
| Ammannati al Museo del Bargello |
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Altre fontane furono commissionate allo scultore: quella della Villa di Castello con le colossali statue di Ercole e Anteo, in bronzo, e gli animali della Grotta, e un'altra, mai messa a dimora da Cosimo I e che doveva trovare spazio nel Salone dei Cinquecento in Palazzo Vecchio e perciò detta "della Sala Grande". Proprio questa fontana, le cui statue, scollegate fra di loro, sono state esposte in luoghi diversi, viene ricostruita nella sua interezza nel cortile del Bargello: essa è composta da sei grandi statue di divinità in marmo, che nelle loro pose spettacolarizzano il significato dell'acqua. La fontana doveva produrre anche un effetto sonoro particolare che è stato studiato nella riproposizione, realizzata in collaborazione con la Facoltà di Architettura dell'Università degli Studi di Firenze. Altre opere di Ammannati e contemporanei rendono imperdibile la mostra che si intitola L'acqua, la pietra, il fuoco: Bartolomeo Ammannati scultore: statue importanti come la Leda e il Cigno, il Genio Mediceo, la Venere del Prado e l'interessante ritratto della moglie Laura Battiferri, sua musa, eseguito da Bronzino sono esposti al Bargello. L'anniversario di Ammannnati coincide con quello di Giorgio Vasari, che viene ricordato a partire da giugno con la mostra Vasari, gli Uffizi e il Duca, a testimonianza delle grandissime personalità che animavamo la scena artistica della Firenze cinquecentesca.
La mostra è al Museo Nazionale del Bargello, via del Proconsolo angolo via Ghibellina, dall'11 maggio al 18 settembre Orario: 8,15 - 17 - chiuso il 2° e 4° lunedì del mese Costo del biglietto € 7,00 ridotto € 3,50 |
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Le opere di Ammannati sono numerose in questo museo fiorentino, tutto dedicato alla scultura, ma del resto il grande artista ha popolato la città delle sue opere, la più conosciuta delle quali è la fontana di Nettuno in piazza della Signoria, sormontata dalla statua che fu subito ribattezzata dai fiorentini "Biancone".







