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L'eredità di Giotto

eredità GiottoAgli Uffizi una mostra sul maestro del gotico e l’influenza su altri artisti; in contemporanea, all’Accademia, una mostra su Giovanni da Milano
Giotto sarà il protagonista indiscusso della mostra che dal 10 giugno all'8 dicembre riunisce agli Uffizi circa una sessantina di capolavori provenienti non solo dalla collezione del museo, ma anche da importanti musei internazionali.

In un secolo difficile come il Trecento, segnato da carestie, alluvioni, lotte tra guelfi e ghibellini e soprattutto dalla terribile epidemia di peste nera del 1348, l’arte fiorentina e tardo medioevale vivono invece un momento di assoluto splendore, trovando in Giotto il maggiore esponente dello scenario artistico di quest’epoca formidabile.

L’eredità di Giotto. Arte a Firenze tra il 1340 e il 1375 è davvero ricca: opere di Giotto certo, ma anche tutta una serie di sculture (come quelle di Andrea Pisano) o opere pittoriche (dipinti di Agnolo e Taddeo Gatti) riunite per l’occasione come in una specie di bilancio complessivo della produzione artistica fiorentina dopo la morte di Giotto.

Antonio Natali, direttore degli Uffizi, spiega così questa scelta: «Il titolo L’Eredità di Giotto è dunque davvero l’unico in grado di illustrare sinteticamente quanto il visitatore vedrà esposto nelle sale: non un’eredità millantata, bensì capi d’opera d’artefici che dalla costola di Giotto, innovatore supremo, sortirono; o che, per converso, dalla sua scia deviarono, ancorché da lui suggestionati». Nell’ambito della mostra, un evento d’eccezione è rappresentato dal ritorno per la prima volta nella città d’origine del Polittico di Giotto conservato dal 1960 nel North Carolina Museum of Art a Raleigh, negli Stati Uniti. Ricomposto soltanto nel 1947, è identificato unanimemente con quello che in origine si trovava sull’altare della Cappella Peruzzi in Santa Croce a Firenze, affrescata da Giotto intorno al 1315.

A questa esposizione si accompagna una seconda mostra, alla Galleria dell’Accademia, su Giovanni da Milano: capolavori del Gotico fra Lombardia e Toscana, che rappresenta una diversa influenza dell’arte di Giotto anche nell’Italia settentrionale. «La Firenze del Trecento, come sempre nell’arco della sua lunga storia artistica, era aperta a maestri provenienti da fuori, vuoi dai diversi stati della penisola italiana, vuoi da nazioni d’Oltralpe – dice Cristina Acidini, Soprintendente per il Polo Museale Fiorentino. Per questo, in una collaborazione tra grandi musei della quale sono particolarmente lieta, la mostra agli Uffizi trova una piena corrispondenza nella rassegna monografica dedicata a Giovanni da Milano».

Le due mostre fanno parte del programma Un anno ad Arte e sono unificate dal titolo Splendori del gotico da Giotto a Giovanni da Milano.
Periodo: dal 10 giugno all'8 dicembre 2008.
Orario: martedì – domenica, ore 8.15 - 18.50; dal 1 luglio al 30 settembre ogni martedì e mercoledì apertura prolungata del museo e della mostra fino alle 22; chiuso il lunedì.
Prezzo del biglietto: intero € 10,00 (comprensivo dell’ingresso al museo); ridotto € 5,00 per i cittadini dell’Unione Europea tra i 18 ed i 25 anni; gratuito per i cittadini dell’Unione Europea sotto i 18 e sopra i 65 anni.
Info e prenotazioni: Firenze Musei Tel. 055 2654321
www.ereditadigiotto2008.it

 
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