
| Il segno della Sieve nell'opera di Rossi |
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La mostra intende riportare alla luce l'opera intensa e raffinata di un artista per troppo tempo dimenticato; quasi un rendergli giustizia, per aver tardivamente compreso la portata del suo talento, del suo ingegno, del suo estro artistico. Rossi è stato un artista che, nella realtà un po' defilata della Firenze pre e post bellica, si è dedicato alla sua arte con rigore morale e metodo, realizzando sculture in terracotta, bronzo, marmo, alabastro e legno, libero da committenze; in mostra anche alcuni dipinti, dal segno pacificato e depurato da inquietudini. Rientra nelle celebrazioni per Giorgio Rossi anche quella del suo paese nativo, San Piero a Sieve, cioé l' evento è previsto domenica 17 aprile alle ore 10.00, nei locali dell’ex asilo Antonio Frilli. Qui si terrà una cerimonia con i familiari di Rossi, l’Amministrazione comunale, il Governatore della Misericordia, proprietaria dell’immobile, e l’appassionato di storia locale Lanfranco Villani, che parlerà delle origini della famiglia Rossi. Nel Segno della Sieve Orario mostra: da lunedì a venerdì 8 - 13.30; martedì e giovedì anche 15.15 - 17.45; sabato 8.30 - 12.30 Info e orari mostra: |
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Il "Segno della Sieve" non è solo il titolo della mostra che, a Pontassieve, vuole rendere omaggio all'avventura artistica di Giorgio Rossi: quel "Segno" è la radice di un uomo, l'origine di un artista, ma anche la linfa vitale di un territorio che si snoda tra Mugello e Valdisieve e che vanta una prosperità artistica non comune, che parte da Giotto e Cimabue fino a Beato Angelico e a un altro sanpierino, Antonio Berti.





