
| La pittura russa a Palazzo Pitti |
Dalle icone a Malevich. Capolavori dal Museo Russo di San Pietroburgo è il titolo di una significativa mostra che offre uno spaccato di anima e cultura russa, nello spazio di quasi quattro secoli. Se l'Ermitage è il museo del collezionismo reale, con opere di maestri soprattutto stranieri, il Museo Russo è tutto dedicato ad artisti di quel paese. Un'arte, quella russa, peculiare, che fino al Settecento è stata sviluppata solo in mabito eccelsiastico ma che poi ha avuto una brusca accelerazione.
I dipinti esposti testimoniano l'evoluzione della pittura russa che è conosciuta in Europa soprattutto per le icone, ma che si è poi sviluppata, a partire dal Settecento, soprattutto ispirandosi all'arte italiana, con frequnetazioni e soggiorni degli artisti nel nostro paese. La sequenza temporale delle opere in mostra parte con un'icona cinquecentesca, il Cristo Pantocrator in trono fra le potenze e finisce con le opere degli artisti dell'avanguardia che tanto impulso hanno dato alla cultura europea degli anni Venti, dettando le regole di un nuovo modo di dipingere primi fra tutti Malevich e Kandinskij. Fra questi due estremi, autori settecenteschi e ottocenteschi che seppero maturare uno stile russo moderno. Il Museo Russo di San Pietroburgo copre mille anni di arti figurative russe e possiede circa 400.000 pezzi, fra i quali una vastissima collezione di opere dell'avanguardia.
Dalle icone a Malevich. Capolavori dal Museo Russo di San Pietroburgo Info 055 294883 |
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Dalle icone a Malevich. Capolavori dal Museo Russo di San Pietroburgo è il titolo di una significativa mostra che offre uno spaccato di anima e cultura russa, nello spazio di quasi quattro secoli. Se l'Ermitage è il museo del collezionismo reale, con opere di maestri soprattutto stranieri, il Museo Russo è tutto dedicato ad artisti di quel paese. Un'arte, quella russa, peculiare, che fino al Settecento è stata sviluppata solo in mabito eccelsiastico ma che poi ha avuto una brusca accelerazione.







