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Matthew Spender a Fiesole
Mostra Ancora poco tempo, fino a lunedì 21 agosto, per vedere la mostra fiesolana di Matthew Spender. Una occasione davvero imperdibile per visitare "La sacralità nel quotidiano. Matthew Spender a Fiesole", la mostra partita con l'idea di una piccola esposizione di alcune sculture alla Badia Fiesolana

dormientesu invito della Fondazione Balducci, che si è ben presto trasformata in una personale vastissima, organizzata da Comune di Fiesole e Fiesole Musei in collaborazione con Fondazione Balducci e Caleidoscopio, che si propone come la mostra-evento più importante dell'estate metropolitana e che da alcuni critici è stata addirittura accostata alla ormai leggendaria mostra di Henry Moore al Forte Belvedere nel 1973. La mostra di Spender è allestita in Piazza Mino, al Teatro Romano, dentro il Museo Archeologico, nella Basilica di Sant'Alessandro e alla Badia Fiesolana. Lo scultore inglese, trapiantato in Toscana dal lontano 1968, è un artista ormai affermato a livello internazionale, anche grazie al film del suo amico Bernardo Bertolucci, che ha utilizzato le sue sculture e si è ispirato alla sua figura per il film "Io ballo da sola", del 1996.
Dentro il Museo Archeologico sono installate le opere che sottolineano l'attenzione dell'artista per l'arte etrusca, una sensibilità nata con l'ammirazione di Spender per il lavoro del maestro Arturo Martini. Per creare un "ponte" fra le sue opere e i reperti esposti nel Museo, Spender ha eseguito quattro versioni libere di Livia Sabina, una scultura antonina del I secolo. Nella Sala Costantini del Museo, che chiude il percorso "interno", alcune opere in terracotta e in pietra. Nel Ridotto del Teatro Romano, all'interno dell'Area Archeologica, dodici terracotte (alcune utilizzate nel film di Bertolucci), mentre nel giardino e in altre zone dell'Area verranno sistemate opere in terracotta e in pietra. Come nelle opere etrusche i personaggi stanno sdraiati al banchetto dell'aldilà, queste sculture di terracotta aspettano una recita esternamente invisibile a tutti tranne che a loro, e si adattano perfettamente al luogo "scenico" del Teatro Romano. Ulteriore tappa del percorso espositivo è la Basilica di Sant'Alessandro, dove le opere esposte sono divise in tre filoni: dodici grandi quadri del periodo anni '70-'80, compresi due ritratti "in controcampo" di Bernardo Bertolucci e di sua moglie Clare Peploe sul set del film "La Luna", dodici grandi oppere in legno dipinto realizzate nel 2003 per l'esposizione di Pietrasanta. Una serie di cinque opere recentissime, realizzate proprio in occasione della mostra fiesolana, inaugurano una importante novità nel percorso artistico di Spender, introducendo l'elemento "narrativo" nella scultura. In queste opere che "raccontano" una storia, Spender utilizza una tecnica diversa: i corpi sono in legno, i visi in terracotta smaltata e dipinta, e le figure sono introdotte in un contesto nel quale sono presenti anche elementi scultorei di arredamento, creando delle "messe in scena", delle situazioni narrative. Il percoso si chiude alla Badia Fiesolana di San Domenico, proponendo un discorso speculare a quello narrativo. Le sculture qui proposte sono infatti "a servizio" dell'esercizio spirituale, e qui l'artista crea qualcosa di "neutrale" per non indirizzare il bisogno di sacralità: le forme interiorizzano l'emozione invece di proiettarsi verso lo spettatore, lasciando intatto il bisogno di spiritualità di chi guarda. Di fronte alla Badia Fiesolana saranno esposte una grandre madre con bambino in marmo e un'altra Madonna con bambino in stile paleocristiano, dentro la chiesa un Cristo in legno realizzato per la Chiesa di San Giusto in Salcio, a Radda in Chianti. Nel cortile della Badia Fiesolana si potranno vedere alcuni studi, fra cui quelli per il "Miracolo", l'enorme trittico scultoreo esposto in Piazza Mino.matthew_spender_-_tre_donne_in_panchina_5_-_teatro_romanol
Matthew Spender nasce a Londra nel 1945, figlio di un poeta e di una musicista. Studia storia moderna all'Università di Oxford e arte alla Slade School Art di Londra. Nel 1968 si trasferisce in Italia insieme alla moglie, la pittrice Maro Gorky. Da allora vivono a Gaiole in Chianti, in provincia di Siena. Inizialmente si dedica alla pittura, ma dagli anni Novanta si dedica esclusivamente alla scuoltura. La presenza di quarantcinque sue opere nel film "Io ballo da sola" di Bernardo Bertolucci ha conferito alla sua opera un'identità strettamente italiana, infatti l'artista considera che, anche se vive come ospite in Italia, la sua opera appartenga a tutti gli effetti al nostro paese. Fra le sue principali mostre ricordiamo quelle di Siena, Torino, Milano, Roma, Londra, Carrara, Verona, Pietrasanta, Volterra, Genova, Firenze, Forte dei Marmi, Rapolano Terme, Milano, Pesaro e Assisi.
Informazioni: tel. 800414240 www.comune.fiesole.fi.it

 
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