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Una mostra per cinque maestri: Giotto, Beato Angelico, Masaccio, Andrea della Robbia e Domenico Ghirlandaio In programma dal 10 maggio al 25 novembre, la mostra ha in cinque musei valdarnesi i punti focali dell'esposizione. Con un'apposita card - il biglietto d'ingresso alle sedi della mostra - è possibile visitare altri monumenti e luoghi di interesse del Valdarno fiorentino e aretino.
Nelle varie sedi museali, che sono il Museo d'Arte Sacra dell'Abbazia di Vallombrosa, il Museo Masaccio d'Arte Sacra di San Pietro a Cascia, entrambi nel comune di Reggello, e poi la Collegiata di Santa Maria Assunta a Figline Valdarno, il Museo della Basilica di Santa Maria delle Grazie a San Giovanni Valdarno e la Collegiata di San Lorenzo a Montevarchi - questi ultimi due luoghi si trovano in provincia di Arezzo - saranno esposte opere di maestri particolarmente significativi nell'evoluzione dell'arte rinascimentale. La particolarità di questa mostra è l'accostamento di opere "famose" e caratterizzanti, provenienti da Musei come la Galleria degli Uffizi o il Bargello, a opere collocate nei musei della provincia, e la conseguente possibilità di rilevare legami e continuità tra città e territorio, nelle reciproche influenze. Su questi raffronti si fonda il concetto di "museo diffuso". Le opere a confronto sono la Madonna di San Giorgio alla Costa, di Giotto, portata a Figline dal museo fiorentino di Santo Stefano al Ponte e affiancata alla Madonna con bambino e Santi, raffinata tavola del Maestro di Figline. Il Trittico di San Giovenale, opera masaccesca di cui si fregia il Museo di Cascia, si abbina ad un'altra importantissima opera di Masaccio, la Madonna Casini solitamente ospitata agli Uffizi. Tutto Beato Angelico a San Giovanni Valdarno, dove l'Annunciazione, del Museo della Basilica di Santa Maria delle Grazie è accostata al Pannello del Tabernacolo dei Linaioli, opera altrimenti in mostra al Museo di San Marco di Firenze. Il Busto di santa, dal Museo del Bargello di Firenze, di Luca della Robbia, si sposta a Montevarchi per essere accostato al Tempietto e Rilievi di Andrea della Robbia. E infine, nell'abbazia di Vallombrosa, la celebre Adorazione dei Magi di Domenico Ghirlandaio ritrova, dello stesso autore, la Madonna con Bambino e Santi altresì detta Pala di Vallombrosa. La mostra si inserisce nel progetto Piccoli, Grandi Musei, promosso dall'Ente Cassa di Risparmio di Firenze che mira a valorizzare e a far conoscere il territorio fiorentino, ricco di bellezze. Durante tutto il periodo della mostra, il sabato e la domenica, sono previste visite guidate gratuite. La Card Rinascimento in Valdarno, che al costo di € 5,00 dà accesso a tutte le sedi dell'esposizione, permette anche la visita ad altri luoghi significativi sul territorio. Maggiori informazioni sul sito oppure al numero 0552612243 |