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Tignano, piccolo grande festival

 

 

Giovedi 8 luglio ad inaugurare il Festival il concerto jazz “Spirito Libero” dell’ormai riconosciuta stella internazionale Fabrizio Bosso e della sua tromba insieme al quartetto formato da Luca Mannutza al pianoforte e fender rhodes, Luca Bulgarelli al contrabbasso, Lorenzo Tucci alla batteria e con ospite Roberto Cecchetto alle chitarre. Già nel 1999 Bosso venne votato come Miglior nuovo talento del jazz italiano dal referendum della rivista Musica Jazz, ma sono stati proprio gli ultimi anni a incoronare Fabrizio come uno dei più grandi musicisti italiani. Il repertorio rappresenta quanto di più contemporaneo si possa pensare: non tradisce la storia, ma guarda curioso all’attualità. Così si alternano standard come My Funny Valentine, rivisitazioni di due brani della tradizione black come Overjoyed di Steve Wonder e una hit pescata dal repertorio di Michael Jackson. Spiccano poi l’omaggio a Louis Armstrong (Do You Know What It Means to Miss New Orleans) e quello a Miles Davis.

Prima, durante e dopo il concerto la mostra “GLUE JAZZ” curata da Sandra Stanghellini e dalla Fondazione Giuliano Ghelli con gli sbalorditivi dipinti raffiguranti le stelle del Jazz eseguiti con tecnica “a spatola” dall’artista Gerardo Zei. ( ore 21:30 euro 12,00)

 

Il 15 luglio sarà la volta della conferenza spettacolo “La vita, il cielo e l’ambiente”. Che cos'è la vita? I "Building Code", la vita dallo spazio, gli ostacoli al processo evolutivo e la manipolazione del vivente, il cielo come parte fondamentale dell’ambiente, le costellazioni e il loro mutare con le stagioni, il problema dell’uso pacifico dello spazio e il destino del pianeta. Saranno questi e altri i temi dibattuti insieme al pubblico da Enzo Gallori, genetista e professore associato di Genetica e Astrobiologia al Dipartimento di Fisica e Astronomia della Facoltà di Scienze dell’Università di Firenze, da Vincenzo Millucci, professore associato della Facoltà di Scienze M.F.N Fisica Matematica dell’Università di Siena e da Angelo Adamo, musicista, illustratore, divulgatore e astronomo presso l’Osservatorio Astronomico di Bologna. Gli interventi saranno accompagnati da suggestivi interventi musicali, letture e testi di ispirazione astronomica, proiezioni di immagini. La serata si chiuderà con osservazioni guidate dei principali oggetti celesti, grazie alla collaborazione con gli osservatori dell’ateneo senese e di quello astronomico del Chianti. (ore 21:30 ingresso libero)

 

Durante la cena–spettacolo “Ecologicacena” del 22 luglio gli antichi sapori di Tignano saranno accompagnati dallo spettacolo de l'ensemble Rinascimentale “Li Choregianti” con "Festino nella sera del giovedì grasso avanti cena" di Adriano Banchieri, uno dei primi madrigali rapppresentativi della storia della musica. Ispirato alle situazioni della Commedia dell'Arte, ne incarna lo spirito popolaresco e un po' grottesco. Mescolanza di canto e recitazione, fusione fra parodia e raffinatezza compositiva, nel Festino si incontrano colorite liriche di Rinuccini (il paroliere di Monteverdi), buffi dialoghi in veneziano, popolaresche grida da mercato bolognese, dialoghi tra un oste ubriaco e clienti ancor più 'beoni" e, fra le tante invenzioni, un'imitazione di animali che improvvisano un 'contrappunto bestiale' su un 'cantus firmus'.

Al termine della cena lo spettacolo teatrale “Il Grande Vetro, per una ecologia del quotidiano” di Alberto Severi. Cinque note scritte per la rivista “Il Grandevetro” interpretate da Massimo Salvianti  con musiche e suoni di Giovanni Cassori eseguite in scena dall’autore. Massimo Salvianti, facendosi alter-ego dell’autore fin nei dettagli autobiografici, piega ai propri particolari registri interpretativi quello che in una recente recensione Siro Ferrone ha definito “il dandismo anglo-fiorentino” di Severi: infonde “sangue” e “teatro” nell’arzigogolata letterarietà elzeviristica dei testi assemblati.

In occasione del Tignano Festival, Severi e Salvianti hanno appositamente rivisto lo spettacolo accentuandone l’ottica, per così dire, ambientalista. Ne è scaturito fra l’altro un nuovo finale, dove la disperazione e la speranza sulle sorti del pianeta giocano un’incerta partita a dadi e i destini dell’umanità sembrano coincidere con la complessità, la fragilità e l’apparente nonsenso del Grande Vetro. (ore 21:00 euro 25,00)

 

A chiudere il Festival, il 29 luglio, la grande musica classica di Franz Schubert eseguita dall’ Ortensemble Orchestra Regionale Toscana con Daniele Giorgi concertatore. “Schubertiade: Omaggio a un compositore che avrebbe cambiato la storia della  musica…se ne avesse avuto il tempo” è il titolo del programma che prevede: le variazioni per archi su tema di Schubert (prima esecuzione assoluta), il rondò per violino e archi D.438 e il quartetto per archi in la minore D.804 “Rosamunde” (versione per orchestra d’archi). ( ore 21:30 euro 12,00)

 

 8 - 15 - 22- 29 luglio

informazioni e prenotazioni http://www.tignano.it

 

 

 

 
 

 
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