|
Una mostra sulle vedute di Firenze in uno dei luoghi con la vista più bella sulla città. All'interno di Villa Bardini, la mostra Vedute di Firenze tra il Seicento e il Novecento espone 44 opere che raffigurano la città, acquisite nel corso degli anni dalla Fondazione Ente Cassa di Risparmio.
Le opere sono disposte secondo un percorso espositivo che parte dall'esterno - con vedute dalle colline verso il centro, e tende ad avvicinarsi e a entrare nel cuore della città. Gli artisti rappresentati vanno da Giuseppe Zocchi a Telemaco Signorini, da Ottone Rosai a Thomas Patch, con contributi contemporanei come Giovanni Tirinnanzi e Piero Danti. Le acquisizioni che l'Ente Cassa fa ancora oggi, infatti, un'azione di acquisto per rendere più documentaria e artisticamente significativa la raccolta. 
La Firenze che ci viene presentata in questi quadri è una città che non c'è più vista con gli occhi di artisti italiani e stranieri affascinati dalle sue atmosfere. Interi ambienti raffigurati, come per esempio il Mercato Vecchio, sono scomparsi (oggi al suo posto si apre piazza della Repubblica). Ma non solamente gli edifici, anche la vita è profondamente cambiata: colpiscono per esempio le numerose scene quotidiane sull'Arno, fra pescatori, donne alle prese con il bucato, traghettatori, che testimoniano un legame con il fiume che abbiamo completamente perduto.
La visita alla mostra è occasione, grazie al biglietto cumulativo, di vedere anche la Fondazione Roberto Capucci e il Museo Pietro Annigoni. Inoltre di godere di una vista privilegiata su Firenze.
Vedute di Firenze tra il Seicento e il Novecento dal 10 aprile al 27 settembre orario: da mercoledì a domenica dalle 10.00 alle 18.00 Ingresso € 6,00 www.bardinipeyron.it |