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Tre artisti per riscoprire Firenze

 

Architetti, pittori, scultori, maestri d'arte: Simone del Pollaiolo, detto il Cronaca, Bernardo Buontalenti, e Giambologna sono alcuni degli artisti che hanno contribuito al massimo splendore fiorentino.   Le loro opere, ancora sparse nel territorio comunale e negli immediati dintorni della città, sono degne di una visita.

Tra il 1500 e il 1600, nel bel mezzo della riorganizzazione architettonica della scena urbana di Firenze, i ricchi borghesi fiorentini, e non più solo i nobili, iniziano a commissionare le proprie abitazioni ad abili e raffinati architetti, quali appunto il Cronaca, il Giambologna (pseudonimo del francese Jean de Boulogne) e il Buontalenti, affidando loro il compito di disegnarle, progettarle e portarle a compimento.

Un destino parallelo che ha accompagnato i tre artisti per tutta la vita. Dalla Galleria degli Uffizi a Palazzo Vecchio, la loro arte si ritrova ovunque.

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Simone del Pollaiolo (ribattezzato Il Cronaca a causa di un suo viaggio nel 1470 a Roma, le cui rovine lo colpirono a tal punto che, al rientro a Firenze, era solito descrivere a chiunque, e in dettaglio, quanto aveva visitato, facendone una vera e propria cronaca), come architetto realizzò diversi edifici monumentali di Firenze, come il cortile e la parte superiore di Palazzo Strozzi, la Sagrestia di Santo Spirito, la chiesa di San Salvatore al Monte, il Salone dei Cinquecento in Palazzo Vecchio.

A lui era stato chiesto un progetto per la facciata della basilica di Santa Croce, progetto che non venne realizzato per dissapori tra i frati e i committenti, la famiglia Quaratesi.

 

 

 

0512d-mp_ratto_delle_sabineGiambologna fu il più importante scultore del Manierismo (la corrente artistica italiana del XVI secolo, in verità soprattutto pittorica, che si ispira alla maniera, cioè lo stile, dei grandi artisti che avevano operato a Roma negli anni immediatamente precedenti, in particolare Raffaello Sanzio e Michelangelo Buonarroti) e lasciò nella città di Firenze una lezione di tale portata che la sua "maniera" fu seguita ben oltre la sua morte.

Le sue opere sono disseminate per i luoghi più importanti di Firenze: come per esempio la Statua equestre di Cosimo I in piazza della Signoria, oppure, sotto la Loggia dei Lanzi il Ratto delle Sabine . E ancora la Fontana dell'Oceano nel Giardino di Boboli.




Vaglia Pratolino - Villa Demidoff

Altro personaggio chiave dell'epoca manierista, Bernardo Buontalenti ebbe numerosi incarichi importanti, come la la decorazione di Palazzo Pitti e del Giardino di Boboli, con la celebre Grotta, e quella del parco di Pratolino che si trova a nord di Firenze, sulla via Bolognese, con la colossale statua dell'Appennino. ( Il Parco di Pratolino è aperto indicativamente da Pasqua a ottobre).

Buontalenti fu un personaggio dall'ingegno poliedrico, ideò apparati per feste e spettacoli di corte grandiosi, per i quali realizzò molti disegni ancora oggi conservati agli Uffizi.

Alle porte di Firenze, a Grassina (comune di Bagno a Ripoli), è possibile infine unire una bella passeggiata in campagna alla visita al Ninfeo detto Fonte della Fata Morgana, che Giambologna realizzò per la famiglia Vecchietti.

 
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