
| La ceramica di Montelupo |
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Tuttavia è in epoca medicea e rinascimentale che la produzione raggiunge livelli elevati sia per quanto riguarda l'aspetto artistico che per quanto attiene la sfera della rilevanza economica. La committenza era in gran parte proveniente dalla città di Firenze, l'ispirazione artistica si può collegare strettamente alle opere dei maestri delle arti "maggiori". Tramite le famiglie fiorentine le opere dei maestri vasai di Montelupo prendevano la via delle principali città europee, tanto importante era l'uso domestico della ceramica nelle famiglie che contavano. Il decoro tipico degli artigiani di Montelupo è riconducibile a varie "famiglie", diverse per uso del colore e del motivo: la famiglia verde, la famiglia floreale gotica, la famiglia a zaffera, e le grottesche. In epoca seicentesca si assiste al nascere di una nuova decorazione detta gli arlecchini, che popolarizza le figure della Commedia dell'Arte. Oggi la produzione di maioliche, per altro ancora molto viva sul territorio, può essere ammirata nel Museo di Montelupo, oppure visitando le botteghe che si trovano in città. Un vero e proprio momento celebrativo è quello della Festa Internazionale della Ceramica, in giugno, quando tutte le botteghe sono aperte ai visitatori e un ricco programma di eventi collaterali invita alla scoperta del borgo e della sua secolare tradizione.
Info: 0571 518993 ufficio turistico |





La lavorazione della maiolica nel territorio di Montelupo Fiorentino, città posta sulla riva dell'Arno e quindi ricca di materia prima, l'argilla, è attestata fin dal Medioevo.








