
| La ceramica di Sesto |
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Sesto Fiorentino è una città della ceramica, legata al nome della manifattura del conte Ginori, ora Richard Ginori, arrivata al successo mondiale La fase più importante nella storia della ceramica di Sesto, però, si ha intorno alla metà del diciottesimo secolo, quando viene fondata la manifattura Ginori, che prende il nome dall'omonimo marchese. Un'intuizione, quella del nobile toscano, che si è rivelata felice e prolifica: la sua azienda infatti è cresciuta moltissimo producendo vasellame pregiato in finissima porcellana, maioliche che si rifacevano a modelli cinquecenteschi, stoviglie d'uso fino ad arrivare ai prodotti per l'industria.
Nel comune di Sesto è presente un archivio della ceramica, istituito nel 1989, che svolge un lavoro di ricerca e di valorizzazione della storia e della tradizione ceramica sestese. Nel corso degli anni ha acquisito un'ampia documentazione sulla produzione e la storia delle manifatture ed ha acquisito bozzetti, spolveri e forme in gesso. Informazioni dettagliate sull'arte ceramica sestese nel sito di SestoPromuove. Ma non è tutto: ad accompagnare l'archivio c'è il Museo della manifattura di Doccia e l'istituto d'Arte (già Scuola di disegno industriale) fondato nel 1837 dalla stessa manifattura con l'iniziale obiettivo di formare professionalmente lavoratori qualificati per il settore della ceramica; trasformata poi in Istituto d'Arte, oggi è una scuola superiore che nell'ambito di un'ampia preparazione culturale nel campo delle arti applicate, fornisce agli allievi anche elementi di formazione professionale. |














