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La Rificolona

Una delle tradizioni di Firenze più amate dai bambini. Una festa che affonda le radici nel passato e che viene vissuta ancora oggi con la sfrontatezza tipica dei fiorentini: la Rificolona.

Le lanterne di carta, dalle fogge più varie, sfileranno per il centro storico la sera del 7 settembre: la processione condotta dal Cardinale si snoda da Piazza Santa Croce a Piazza Santissima Annunziata.

 

Il giorno dopo, l'8 settembre, parata di rificolone sul fiume Arno all'altezza del Ponte Vecchio presso la Società Canottieri di Firenze alle ore 20.30.

 

rificolone-mpInoltre, l'8 settembre anniversario della Cattedrale di Firenze, è possibile visitare le terrazze del Duomo, un'esperienza unica.

Ore 10,00 – 17,00 (con chiusura dell’ultimo accesso alle ore 16,00)

Accesso gratuito:
alle Terrazze del Duomo, con ingresso dalla porta della Mandorla;

al Museo dell’Opera di Santa Maria del Fiore, Piazza Duomo, 9;

alla “bottega degli scalpellini” il caratteristico laboratorio di scultura dove i restauratori dell’Opera del Duomo replicano le copie degli elementi marmorei per le sostituzioni nel complesso monumentale di Santa Maria del Fiore;

Ore 20,30 – 23,30 Apertura notturna del Duomo con esecuzione (ore 21,30 – 22,30) di un concerto d’organo:

Ore 20,30 – 23,30 Visione dell’interno illuminato del Battistero di San Giovanni dalla porta del Paradiso (resterà chiusa la cancellata).

La Cattedrale rimane aperta regolarmente alle visite dalle ore 10.00 alle 17.00

(Cupola, Campanile di Giotto, Cripta di Santa Reparata e Battistero: rimangono chiusi per l'intera giornata)

Questa è la storia della Rificolona:

La festa ricorre la sera del 7 Settembre, vigilia della natività della Madonna, in Piazza Santissima Annunziata.

Alcuni storici ritengono che la Rificolona sia originata dall'arrivo a Firenze di contadini e montanari dal Casentino e dalle montagne pistoiesi, spinti al lungo viaggio dal desiderio di festeggiare la ricorrenza religiosa nella chiesa fiorentina della Santissima Annunziata.

Inoltre, la fiera che aveva luogo nella stessa piazza proprio l'8 settembre offriva loro l'opportunità di vendere i propri prodotti. I contadini illuminavano il proprio cammino con fiaccole e lanterne di varie forme, che continuavano ad utilizzare una volta giunti in città.

Ispirandosi a queste originali lanterne i fiorentini cominciarono a costruire le prime "rificolone" (fantocci di carta con un lume all'interno), dando loro gli accesi colori dei vestiti delle montanare.

Poco a poco la loro forma cambiò e le rificolone vennero appese alle finestre delle case, creando un ambiente insolito e suggestivo.

 

 
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