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Il Romanico a Firenze

Anche se Firenze è conosciuta soprattutto per il Rinascimento, si possono trovare importanti testimonianze del periodo romanico, monumenti che hanno ispirato molti architetti importanti del Rinascimento.

342d-mp_firenze_battistero_san_giovanni_battista_fiaccheraio.jpgBattistero
– Piazza San Giovanni - Il Battistero di San Giovanni, edificio romanico a pianta ottagonale, fu edificato nell’XI-XII secolo sul luogo dove la tradizione vuole che si trovasse  il tempio di Marte. Vi fu infatti ritrovata una statua rappresentante questa divinità, considerata protettrice di Firenze prima che la città si convertisse al Cristianesimo. Si tratta probabilmente del primo edificio cristiano ad essere costruito all’interno della prima cerchia muraria di Firenze, il cui confine settentrionale correva appunto lungo la attuale via Cerretani e lungo il fianco sinistro della Cattedrale e che fu poi dedicato a San Giovanni Battista, patrono della città. 

L’esterno è interamente decorato con motivi geometrici in marmo bianco di Carrara e verde di Prato, con i quali furono più tardi rivestite le facciate e le pareti esterne di altre chiese, come la stessa cattedrale. 

All’interno del Battistero la cupola è tutta coperta di mosaici di età romanica e la struttura presenta il matroneo, area dedicata alle donne durante le funzioni religiose. Il pavimento, ad intarsio marmoreo, raffigura un cerchio con i segni zodiacali, proprio al lato est, in corrispondenza della celebre porta del Paradiso.

Il grande fonte battesimale ottagonale è stato smontato nel XVI secolo e se ne trovano frammenti esposti al Museo dell’Opera del Duomo.  Bellissime le tre porte di bronzo, fra le quali la più celebre è quella detta “del Paradiso” di Lorenzo Ghiberti (1425-1452), ora sostituita da una copia (originale al Museo dell’Opera del Duomo).

 


0634-mp_san_miniato.jpg Basilica di S. Miniato – Via Monte alle Croci - Altro capolavoro dell’architettura romanica fiorentina, fu edificato tra l’XI e il XIII secolo. Splendida la facciata di marmo bianco e verde, con il mosaico al centro raffigurante San Miniato, la Vergine e Cristo.

Sono presenti in più parti della chiesa, anche in cima alla facciata, raffigurazioni dell’aquila con il torsello, simbolo dell’arte di Calimala, che finanziò la costruzione di questa chiesa sul punto in cui si trovava un piccolo oratorio dedicato al martire cristiano Miniato. San Miniato, seconda la leggenda,  fu decapitato sulle rive del fiume Arno e con la propria testa nelle mani sarebbe andato a morire sulla sommità del colle. Nel luogo in cui morì fu eretto un oratorio, ricostruito in chiesa nel 1018.

All’interno della chiesa si trova un meraviglioso pavimento di marmo, con la raffigurazione dello zodiaco; l’antica struttura della chiesa presenta un presbiterio rialzato con cripta sottostante, dove si ammirano curiosi capitelli romanici. L’interno conserva opere di grande valore, come la Cappella del Crocifisso, di Michelozzo, con le volte in terracotta invetriata di Luca della Robbia e la Cappella del Cardinale del Portogallo, ugualmente decorata da Luca, forse anche Andrea della Robbia e da Alessio Baldovinetti.

 

 


0595d-mp_firenze_santissimi_apostoli.jpg Chiesa dei Santi Apostoli – Piazza del Limbo – E’ una delle più suggestive chiese fiorentine per la collocazione in un angolo appartato della Firenze medievale rimasta quasi intatta, per la purezza delle linee architettoniche e per la luce tenue e soffusa del suo interno.

Qui si conserva la pietra focaia che Pazzino de’ Pazzi, reduce della prima crociata, bandita nel 1099, recò a Firenze e che serviva a distribuire il fuoco sacro ai fiorentini e ad accendere la “colombina” del “Brindellone” a Pasqua per la tradizionale cerimonia dello Scoppio del Carro.

 

 
 
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