
| Itinerario nel quartiere di San Giovanni |
|
L'ultimo intervento sulla cattedrale, col completamento della facciata, risale alla seconda metà dell'Ottocento. Pare infatti strano, ma la facciata era rimasta "grezza" fino a quella data. Sul lato destro della Cattedrale si erge il CAMPANILE, progettato da Giotto nel 1334, a pianta quadrata e rivestito da marmi bianchi, verdi e rossi, decorato da formelle e sculture, alleggerito da bifore e trifore. Di fronte al Duomo, il BATTISTERO DI SAN GIOVANNI (1128) è un capolavoro in stile romanico fiorentino, le cui forme ottagonali sono completamente rivestite in marmo bianco e verde. All'interno la volta della cupola è interamente rivestita di mosaici. Le splendide porte in bronzo (tra cui la porta del Paradiso) sono opera di Andrea Pisano e Lorenzo Ghiberti.
IL MUSEO DELL'OPERA DEL DUOMO completa la visita alla Cattedrale: qui si conservano opere d'arte provenienti da S. Maria del Fiore, dal Battistero e dal Campanile, fra cui le sculture realizzate per la facciata del Duomo. Le opere più significative sono la Pietà di Michelangelo, le varie sculture di Donatello - la Maddalena, la Cantoria- , il Bonifacio VIII di Arnolfo di Cambio, e la seconda Cantoria realizzata da Luca della Robbia. Ma San Giovanni è anche il quartiere dove visse la Famiglia Medici, come testimonia il PALAZZO MEDICI RICCARDI, il palazzo di via Larga commissionato da Cosimo il Vecchio a Michelozzo nel 1444. Il Palazzo svolge varie funzioni ma è anche museo, all'interno si trova la Cappella dei Magi, affrescata da Benozzo Gozzoli nel 1459, e un museo di Marmi antichi.
La chiesa dei Medici fu la vicina SAN LORENZO. Su una chiesa di origine medievale Brunelleschi intervenne con lavori di ampliamento, fra cui si annovera la splendida Sacrestia Vecchia. Più tardi anche Michelangelo lavorò per i Medici, realizzando la Sacrestia Nuova, cappella funeraria della Famiglia. Il quartiere di San Giovanni custodisce anche gli affreschi del CHIOSTRO DELLO SCALZO e quelli del CENACOLO DI SANT'APOLLONIA, dove si trova una Ultima Cena opera di Andrea del Castagno.
IL CONVENTO DI SAN MARCO fu ricostruito e ampliato per volere di Cosimo il Vecchio da Michelozzo. Esso conserva gli splendidi affreschi con cui il Beato Angelico, monaco e pittore, decorò le celle dei frati. Da vedere anche l'elegantissima Biblioteca progettata da Michelozzo nel 1448, che contiene antichi codici miniati e fu la prima biblioteca pubblica del Rinascimento.
Numerosi anche i dipinti, qui raccolti dal Granduca Pietro Leopoldo per facilitare lo studio dei giovani artisti dell'Accademia d'Arte, che ancora si trova a lato della galleria.
L'OPIFICIO DELLE PIETRE DURE istituito nel 1588 da Ferdinando de' Medici, è un importante centro di restauro di intarsi e mosaici, ed espone una raccolta di disegni, studi e lavori a intarsio.
Una delle piazza più belle della città è quella della santissima Annunziata, su cui domina la BASILICA DELLA SS. ANNUNZIATA Il Chiostrino dei Voti e il Chiostro dei Morti conservano affreschi di Andrea del Sarto, Rosso Fiorentino, Franciabigio e Pontormo. All'interno il tempietto dell'Annunziata, disegnato da Michelozzo, ospita un'immagine della Madonna che ha fama di essere miracolosa. Sulla piazza si erge l'elegante SPEDALE DEGLI INNOCENTI, capolavoro di Filippo Brunelleschi dalla loggia decorata con tondi di terracotta invetriata di Andrea della Robbia. Destinato ad accogliere i bambini abbandonati, ancora oggi ospita attività per l'infanzia, e un museo di opere tra cui l'Adorazione dei Magi del Ghirlandaio, che con il nome MUDI (Museo degli Innocenti) ha anche una sezione attivissima per i più piccoli.
Sulla stessa piazza il MUSEO ARCHEOLOGICO, una ricca raccolta di antichità iniziata dai Medici e proseguita dai Lorena, conserva importanti pezzi relativi alla civiltà e all'arte etrusca quali la Chimera di Arezzo, l'Arringatore, la Minerva di Arezzo, oltre ad alcune tombe situate nel giardino. Importanti anche la sezione greca e quella egizia. Sul versante scientifico, il Museo di Storia Naturale dell'Università di Firenze ha alcune interessanti sezioni riunite in via Lamarmora: Geologia e Paleontologia, Mineralogia e Litologia e l'Orto Botanico o Giardino dei Semplici furono voluti dai Medici e poi arricchiti sotto i Lorena; la sezione di Botanica, invece, risale al secolo scorso.
|





La cattedrale gotica di 









