
| La bella maniera |
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Il grande pittore, architetto e critico dell'arte Vasari definisce i gradi della "maniera", e utilizza questo termine per definire i diversi stili nelle diverse epoche e in differenti aree geografiche. Vasari vede nell'arte a lui contemporanea la perfezione data dal superamento della natura. I pittori manieristi si ispirano infatti non direttamente alla natura ma allo stile dei grandi artisti che erano attivi a Roma negli anni precedenti, in particolare Raffaello e Michelangelo.
A Firenze operavano Bronzino, Rosso Fiorentino ed il Pontormo, ed è necessario sottolineare che si tratta delle opere e dei pittori tra i più straordinari di tutti i tempi. Le loro creazioni sono raccolte principalmente nella Galleria degli Uffizi ed in Palazzo Pitti, ma anche in altri luoghi della città. Recentemente si è svolta a Palazzo Strozzi (è terminata il 23 gennaio di quest’anno) la mostra sul Bronzino, nella quale sono state mostrate la maggior parte delle opere insieme a quelle del suo maestro Pontormo, un artista davvero incredibile anche nella personalità, che a sua volta era stato allievo di Andrea del Sarto, di cui fu anche rivale. Jacopo Carrucci detto Pontormo fu infatti un artista tormentato, introverso, sicuramente un precorritore dei tempi, uno sperimentatore, anche nella vita privata: viveva da solo, in un'alta casa, nella camera all'ultimo piano raggiungibile solo per una scala ritirabile per mezzo di una carrucola. Il “Diario” (1554-56) narra le sue nevrosi e tranne alcune visite a Roma per studiare le opere di Michelangelo egli visse sempre a Firenze sotto la protezione della famiglia Medici. Una delle sue opere più raffinate e sorprendentemente estatiche, che per alcuni critici d’arte rappresenta il manifesto stesso del Manierismo, si può senz’altro considerare la Deposizione, racchiusa nella Chiesa di Santa Felicita, situata nell’omonima piazza vicino al Ponte Vecchio, incastonata sulla via Guicciardini che conduce al Palazzo Pitti.
Last but not least è da segnalare l’atrio della Chiesa della SS. Annunziata,
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E proprio nella Sala di Apollo di
il primo chiostro o Chiostro dei Voti, che offre di per sé il motivo di una visita a Firenze per i cultori del genere manierista. Già sulla facciata della chiesa vediamo affreschi di Pontormo ed entrando nel chiostro troviamo riuniti insieme gli splendidi affreschi di Andrea del Sarto Natività di Maria e Arrivo dei Magi a Gerusalemme da re Erode, eseguiti tra il 1513 e il 1514, l’Assunzione del Rosso Fiorentino del 1513, la sua prima opera, e la Visitazione di Pontormo del 1515. Una sosta in questo chiostro donerà al visitatore l’occasione irripetibile di ammirare, a pochissimi vibranti centimetri di distanza, le opere degli artisti tra i più grandi del Manierismo e, in generale, della storia dell'arte.






