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I principali eventi tradizionali che si svolgono a Firenze nel corso dell'anno.
La Cavalcata dei Magi (Epifania - 6 gennaio) Ogni anno il 6 gennaio un solenne corteo in costume, ispirato al celebre affresco di Benozzo Gozzoli nella Cappella dei Magi in Palazzo Medici Riccardi, percorre le strade del centro di Firenze per celebrare la festa dell'Epifania, in ricordo della visita dei tre Re Magi a Gesù Bambino. I Magi dalle sontuose vesti, accompagnati dal Corteo della Repubblica Fiorentina, sfilano seguendo un percorso che parte da Piazza Pitti e si snoda lungo le antiche vie cittadine fino alla Piazza del Duomo; all’interno della Cattedrale di Santa Maria del Fiore, vanno a offrire doni all’immagine di Gesù Bambino, mentre l'Opera del Duomo distribuisce piccoli doni a tuttii bambini intervenuti. In questa occasione vengono spesso organizzate aperture straordinarie e visite guidate di Palazzo Medici Riccardi e della Cappella dei Magi in particolare.
Lo Scoppio del Carro (Domenica di Pasqua) in Piazza Duomo. La festa da cui deriva l'attuale "Scoppio del Carro" divenne ufficialmente pubblica nel 1102, quando la famiglia dei Pazzi godeva di grande fama e prestigio presso i fiorentini, anche in virtù degli onori raccolti da Pazzino durante la prima crociata (1096). Nel 1478 il fallito tentativo di rovesciare i Medici costò alla famiglia dei Pazzi la perdita d'ogni ricchezza e privilegio, oltre all'esilio da Firenze. Da quel momento in poi la preparazione e la celebrazione della cerimonia del carro - riccamente addobbato e trainato da buoi - divenne compito della Signoria. La celebrazione di questa festa è rimasta quella di un tempo; il carro, che risale al XVIII secolo, è trainato da pittoreschi buoi infiocchettati da Porta al Prato fin sul sagrato del Duomo. Al centro del carro viene fissato il filo di ferro sul quale scivolerà la colombina, mentre dalla chiesa dei Santissimi Apostoli parte la processione del clero che arriverà fino al Battistero, dove prenderanno avvio le sacre funzioni. A mezzogiorno la colombina scorre sul filo teso lasciando una scia di fumo lungo la navata centrale del Duomo. Poi raggiunge il carro, dove accende i mortaretti, per tornare infine al punto di partenza. Dopo pochi istanti sul carro si accendono centinaia di fumate multicolori, accompagnate da sibili e scoppi, mentre sulla sommità si accende la girandola che, al termine dei suoi giri, con un fragoroso scoppio, si apre come i petali di un giglio. Appaiono quindi quattro piccoli gonfaloni con le insegne di Firenze, dell'antica famiglia dei Pazzi, dell'Arte della Lana, e, attualmente, in segno di pace nel mondo, anche dell'ONU.
La Festa del Grillo (Domenica di Ascensione) - Parco delle Cascine. La festa deriva dalle antiche festività pagane che celebravano l'arrivo della primavera. In seguito la città festeggiava il mese di maggio con il "Calendimaggio": i giovani ornavano di fiori le porte o le finestre delle loro fidanzate, e donavano loro un grillo in una piccola gabbia di fusti di saggina. Nella tradizione popolare, infatti, il grillo "canterino" era considerato un portafortuna e un nume tutelare del focolare domestico.
La Fiorita. Celebrazioni per la ricorrenza della morte del Savonarola (23 maggio) - Piazza della Signoria Frà Girolamo Savonarola, domenicano, priore di San Marco e moralizzatore dei costumi, trovò la morte sul rogo il 23 maggio 1498 in piazza della Signoria. Il suo ricordo ogni anno, il 23 maggio, viene celebrata una Messa in Palazzo Vecchio mentre sulla piazza, nel luogo dove fu arso, vengono disposti dei fiori - la Fiorita - con l'accompagnamento di musica e l'esibizione degli sbandieratori.
Il Calcio Storico (giugno, una partita il 24 giugno) - Piazza Santa Croce. Nell'antichità il gioco era praticato dalla romana Florentia per preparare atleticamente i propri legionari. La più memorabile e famosa partita di "Calcio in Livrea" fu giocata il 17 febbraio 1530 in Piazza Santa Croce tra i "Bianchi" e i "Verdi", mentre la città era assediata dalle truppe imperiali. Gli antichi calcianti erano "gentiluomini" prestanti e di buona fama che si esibivano in divise sontuose, e le partite si tenevano a Carnevale e in occasione di particolari ricorrenze. Tra i calcianti celebri figurano molti esponenti della famiglia dei Medici e vari granduchi di Toscana. Il Calcio Storico, detto anche calcio in costume, veniva giocato nelle piazze più significative della città fino al XVIII secolo; poi la tradizione cadde in disuso fino al maggio del 1930 (quarto centenario dell'assedio di Firenze). Oggi si giocano tre partite: due semifinali e una finale, che ha luogo obbligatoriamente il 24 Giugno, festa di S. Giovanni, patrono di Firenze. Le partite, disputate in Piazza Santa Croce, sono precedute da un corteo storico per le vie del centro con oltre 500 figuranti in costume, secondo l'etichetta del XVI secolo. Il torneo è disputato tra i quattro quartieri storici della città: i calcianti del quartiere di S. Giovanni formano la squadra dei "Verdi", quelli di S. Maria Novella la squadra dei "Rossi", quelli di S. Croce sono gli "Azzurri" e quelli di S. Spirito appartengono alla squadra dei "Bianchi". Nel gioco del calcio storico l'equivalente del goal è la caccia; il premio è una vitella. Info: 055/2616052.
La festa di San Giovanni (24 Giugno) San Giovanni Battista, patrono di Firenze, secondo antiche testimonianze lo diventò già in età lombarda. La figura del Santo ha dominato per secoli nella città, che gli ha sempre tributato solenni onoranze religiose e civili, mirate anche ad affermare la potenza di Firenze davanti al mondo intero; in onore a San Giovanni Battista fu eretto anche il Battistero. Anticamente gli araldi bandivano i festeggiamenti nei punti principali della città, mentre i nobili e i signori venivano avvisati per l'obbligo dell'offerta, consistente in ceri e pali. Una parte delle candele donate a San Giovanni doveva poi ardere per tutto l'anno nel Battistero. Con l'aumentare della potenza di Firenze, i ceri divennero enormi e sempre più riccamente adornati. Ancora oggi, la mattina del 24 Giugno un breve corteo da Palazzo Vecchio si reca ad offrire i ceri al proprio patrono. Ma l'evento che attira maggiormente i fiorentini si tiene la sera sul Piazzale Michelangelo: si tratta dei "fuochi" di San Giovanni, lo spettacolo pirotecnico che richiama una grande folla, concentrata soprattutto sui Lungarni. Lo spettacolo dura un'ora circa e termina con un forte "botto" finale.
La Rificolona (la sera del 7 settembre) - Piazza Santissima Annunziata
Questa festa, dedicata soprattutto ai bambini, ricorre la sera del 7 Settembre, vigilia della natività della Madonna, e ha luogo in Piazza Santissima Annunziata. Alcuni storici ritengono che la Rificolona sia originata dall'arrivo a Firenze di contadini e montanari dal Casentino e dalle montagne pistoiesi, spinti al lungo viaggio dal desiderio di festeggiare la ricorrenza religiosa nella chiesa fiorentina della Santissima Annunziata. Inoltre, la fiera che aveva luogo nella stessa piazza proprio l'8 settembre offriva loro l'opportunità di vendere i propri prodotti. I contadini illuminavano il proprio cammino con fiaccole e lanterne di varie forme, che continuavano ad utilizzare una volta giunti in città. Ispirandosi a queste originali lanterne i fiorentini cominciarono a costruire le prime "rificolone" (fantocci di carta con un lume all'interno), dando loro gli accesi colori dei vestiti delle montanare. Poco a poco la loro forma cambiò e le rificolone vennero appese alle finestre delle case, creando un ambiente insolito e suggestivo.
Tutti le manifestazioni che si svolgono nel comune di Firenze sono elencate qui
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