
| Centri murati in terra fiorentina |
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Mura, porte, torri: il fascino delle cittadine fortificate
Possenti mura in pietra, porte maestose, fortificazioni: quello che in passato serviva a respingere i nemici, oggi affascina i visitatori di tutto il mondo. Per conoscere meglio i centri murati, vi proponiamo undici cittadine nella provincia fiorentina, splendidamente raccontate e fotografate in una pubblicazione dell’Apt di Firenze (Centri murati in terra fiorentina, di Massimo Tosi) è possibile scaricare qui. Tra i centri murari da non perdere vi segnaliamo Barberino Val d’Elsa, ancora caratterizzato dal centro storico medievale delimitato dalle due porte di accesso.
Oppure come Castelfiorentino, nato all’incrocio fra la via Francigena e la Volterrana, che conserva ancora parzialmente le mura con le torri a mattoni; purtroppo delle cinque porte originarie solo una ha resistito all’espansione edilizia ottocentesca. Certaldo ha invece la fortuna di mostrare ancora intatto il circuito murario, comprese le tre porte originarie. Anche Figline Valdarno, dove gli antichi palazzi hanno ceduto il passo alle costruzioni moderne, ha conservato al cinta muraria trecentesca, comprese dodici torri. Restiamo in Valdarno e spostiamoci a Incisa: non sono molti i resti delle antiche mura, ma tra questi vale la pena visitare almeno la casa di Petrarca, costruita sul muro di cinta, e il palazzo Pretorio con il suo torrione. Lastra a Signa e la vicina Malmantile costituivano invece un prezioso sistema bellico dello Stato Fiorentino per difendersi da Pisa e tutt’ora mantengono imponenti resti di fortificazioni, porte e torrioni. ![]() La provincia fiorentina riserva comunque altre sorprese per gli appassionati di borghi fortificati, come Empoli, Pontassieve, Calenzano, Montefioralle e molti altri ancora, tutti fotografati nella pubblicazione dell’Apt. |













