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Non solo antiquario e fondatore del Museo della Casa Fiorentina Antica, ma anche raffinato pittore: una mostra al Museo di Palazzo Davanzati rende omaggio a Elia Volpi

Elia Volpi fu restauratore, antiquario, collezionista, E.-Volpi La-vocazione-sbagliatafondatore nel 1910 del Museo della Casa Fiorentina e pittore per passione; la sua attività artistica, che si estese fra gli anni Settanta e i Novanta dell'Ottocento, è meno nota rispetto a quella successiva di restauratore presso l'antiquario Stefano Bardini, il "principe" degli antiquari, ma dalle opere esposte nella mostra attuale, alcune delle quali inedite, emergono soprattutto le sue grandi doti artistiche di disegnatore e pittore, la sua poliedrica personalità e versatilità.

Figlio di un modesto artigiano il giovane Elia fu iscritto nel 1872 dallo zio Don Francesco Volpi, canonico della Pieve di Canoscio a Città di Castello, alla prestigiosa Accademia di Belle Arti di Firenze, dove studiò le opere dei grandi maestri del Rinascimento italiano, in particolare Raffaello, Andrea del Sarto e Domenico Ghirlandaio, dai quali fu fortemente influenzato.

In mostra si ammirano i raffinati disegni dei nudi maschili eseguiti dal vero negli anni dal 1873 al 1876 e soprattutto i bellissimi ritratti, ad esempio l'intenso "Ritratto di fanciulla" del 1885, di un'inconsueta modernità. Un' opera davvero sorprendente è "La vocazione sbagliata", raffigurante forse due chierichetti in posa insolita all'interno di una sagrestia: pare che uno dei due stia furtivamente bevendo il vinsanto destinato alla celebrazione liturgica e l'altro tenti di impedirglielo.

Di notevole interesse anche lo squisito ventaglio - di cui si propone in mostra il bozzetto, affiancato dalla foto d'epoca - di ispirazione floreale e simbolista dipinto per la Regina Margherita, il cui nome figura nel registro dei visitatori del Museo - si firma semplicemente "Margherita" -, esposto in mostra insieme ad un altro registro con la firma di un'altra visitatrice d'eccezione, Peggy Guggenheim.

Documenta inoltre la varietà di stile e di ispirazione anche il "Ritratto di Pia Lori" - futura moglie - risalente al 1890 circa, esposto in un ideale dialogo con quello del marito, "Ritratto di Elia Volpi", realizzato nel 1915 da Silvio Zanchi, suo amico e storico collaboratore nei restauri di Palazzo Davanzati.

L'esposizione prevede anche una sezione multimediale con un video inedito che introduce il visitatore nel privato del pittore dal titolo  "Elia Volpi nella quiete di Villa di Celle" e un pannello touch screen con le foto dell'album dedicato a "La storia di Palazzo Davanzati", che ricostruisce la genesi del Museo e la creazione di un modello unico di "fiorentinità".

 

Omaggio a Elia Volpi pittore dall'8 maggio al 5 agosto 2018 al Museo di Palazzo Davanzati

www.bargellomusei.beniculturali.it

 

 

Pubblicato il 8/5/2018

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