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Nell'ambito delle celebrazioni per il Cinquecentenario della morte di Leonardo e della nascita di Cosimo I de' Medici, nella Villa Medicea di Cerreto Guidi, facente parte del Patrimonio UNESCO, si può ammirare una mostra molto particolare, che richiama agli studi sul volo condotti da Leonardo Da Vinci.

I Medici erano amanti della caccia e in una delle loro ville, scorcio della villa medicea di cerreto guidi350quella di Cerreto Guidi voluta dal Granduca Cosimo I de' Medici, è presente dal 2002 il Museo Storico della Caccia e del Territorio, dove è allestita la mostra attuale.

Nell'esposizione possiamo ammirare studi dal vero, dipinti e disegni di animali ed è stata ripercorsa la storia dell'arte della falconeria, anch'essa inclusa nel Patrimonio UNESCO, partendo dal famoso codice di Federico II di Svevia  “De arte venandi cum avibus” ("Sull'arte di cacciare con gli uccelli"), passando attraverso la falconeria medievale e toccando gli studi naturalistici di Pisanello e della scuola lombarda, fino al Codice del Volo di Leonardo da Vinci, esposto in versione facsimilare. 

Il manoscritto racchiude molte delle osservazioni e dei disegni di Leonardo dedicati ai volatili e alla loro natura ed è un’opera fondamentale per comprendere a fondo l’interesse del genio per il volo, che insieme agli studi sull'acqua ha rappresentato uno dei capisaldi della sua ricerca scientifica. 

La tavola del Girifalco, esposta qui per la prima volta dopo il restauro del 2011, è un piccolo gioiello della collezione Spannocchi della Pinacoteca Nazionale di Siena. L’opera viene presentata con una attribuzione a Pisanello e definita come uno dei primi ritratti animalier commissionato dall’imperatore Sigismondo in occasione del suo soggiorno alla corte di Mantova nel 1433.

Nel Quattrocento, infatti, alla corte mantovana dei Gonzaga risultano presenti esemplari di girifalco. È probabile che lo stesso Leonardo da Vinci li abbia visti in occasione della sua sosta nella città lombarda durante il viaggio verso Venezia, dopo aver lasciato Milano occupata dall’esercito francese.

L'altra opera attribuita a Pisanello è un esemplare della nota Medaglia di Lionello d'Este (1444), con la raffigurazione di un'aquila nel verso, proveniente dalle raccolte dell'antiquario fiorentino Stefano Bardini.

Di ulteriore interesse nella mostra si rivela l'attivazione di un percorso didattico immersivo per i giovani con i suoni dello stridere del falco e le vocalizzazioni dei falconieri, mentre una esploratrice del passato inviterà a seguire la linea gialla dei pannelli con illustrazioni e cartoon per dialogare e porre domande ai protagonisti dell’epoca, da Federico II di Svevia a Leonardo da Vinci.

 

Falchi, girifalchi e astori al tempo di Pisanello e Leonardo fino al 26 gennaio 2020 nella Villa Medicea di Cerreto Guidi

 

Pubblicato il 15/11/2019

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