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Fra le antiche tradizioni artigianali della città spicca l’arte di creare profumi. Un sapere che viene da lontano e che non sembra tramontare, alla ricerca di nuove esperienze olfattive o di essenze personalizzate.

Immagine1Fondata nell’anno 1612 l’Officina Profumo Farmaceutica di Santa Maria Novella è conosciuta in tutto il mondo per una tradizione che non cessa da quando, nella Firenze medievale, le erbe officinali e le piante erano trattate dai frati di Santa Maria Novella, che già nel 1381 iniziarono a vendere l’acqua di rose. Nel catalogo dell’Officina ci sono alcuni prodotti storici come l’Acqua della Regina, creata per Caterina de’ Medici quando va in sposa a Enrico II di Francia – correva l’anno 1533; oppure l’Acqua antisterica, del 1614, oggi ribattezzata Acqua di Santa Maria Novella.
Immergersi nell’atmosfera delle antiche sale di via della Scala è come fare un viaggio nel tempo, fra affreschi, antichi vasi da speziale, profumi: una realtà che infatti può essere visitata anche in ottica museale.

A fianco alla villa Medicea di Petraia si trova invece il giardino delle piante, un vasto spazio verde dove fiori ed essenze sono coltivate con amore: si può visitare su prenotazione.

A lungo coltivata, la passione del fiorentino Lorenzo Villoresi per i profumi diventa una professione nel 1991. Il suo laboratorio in via dei Bardi, con affacci sul Ponte Vecchio, è una meta di appassionati e amanti delle fragranze, personalizzate, che Lorenzo Villoresi crea e che lo hanno reso famoso a livello internazionale e vincitore di prestigiosi premi.

Ora questa passione e questa alta professionalità sono sfociate in un percorso di visita museale, un percorso multisensoriale alla scoperta dell’ universo del profumo.

Chi visita questo raffinato luogo trova il nucleo più stupefacente nell’ Osmorama, ovvero la biblioteca degli odori, una grande raccolta di ingredienti aromatici antichi e moderni. Completano lo spazio espositivo le rigogliose piante, più di ottanta, da cui si ricavano le essenze e che si trovano nell'elegante giardino esterno.

Il museo, che ha aperto dai primi di giugno, è visitabile tutti i pomeriggi dal lunedì al sabato, con guida e prenotazione obbligatoria.

 

Pubblicato il 4/7/2019
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