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Il Parco delle Cascine rappresenta il parco urbano più esteso d'Europa ed è anche il più grande parco pubblico della città (circa 160 ettari).

indianoLa sua area verde costeggia l'Arno a partire dal ponte della Vittoria fino al ponte all'Indiano per una lunghezza totale di circa 3,5 kilometri.
Il parco stesso può essere definito come un'isola verde nel mezzo della città, in quanto è circondato dal fiume Arno, dal torrente Mugnone e da un canale artificiale che in passato veniva usato per attivare vari mulini e per deviare le acque dell'Arno in piena, il Fosso Macinante.

Inizialmente le Cascine identificavano una zona assai più ampia di quella attuale, e comprendeva insieme le Cascine di Petriolo, di Brozzi e di San Donnino. Acquistata nel 1531 come un'area riservata alla caccia da parte della famiglia dei Medici, divenne presto una bandita medicea, preclusa al pubblico godimento, dove era proibito cacciare, raccogliere legna e pescare nei corsi d'acqua che delimitavano la tenuta. Solo con il Granduca di Toscana Pietro Leopoldo d'Asburgo Lorena, le Cascine diventarono parte di un progetto volto alla valorizzazione delle caratteristiche dell'azienda agricola e alla bonifica del degrado ambientale che era stato raggiunto.

Il progetto di realizzare una tenuta agricola funzionale, che allo stesso tempo risaltasse vari criteri di magnificenza architettonica, fu affidato a Giuseppe Manetti, architetto formato a spese dello stesso granduca tramite un'alta formazione a Roma. Nonostante le divergenze tra i due sul registro che le opere architettoniche avrebbero dovuto mantenere, si giunse finalmente all'inaugurazione nel luglio del 1791, dove con tre giorni di festività il parco venne aperto definitivamente al pubblico.

Il parco delle Cascine contiene circa 20.000 alberi appartenenti a 60 specie diverse, oltrechè numerose specie di volatili, includendo quindi una fauna molto variegata. L'edificio principale è costituito dalla Palazzina reale o Villa Granducale, una struttura neoclassica progettata sempre dal Manetti nel 1765; costruita nel cuore del parco, era anche l'edificio centrale della fattoria delle Cascine. Oggi ospita la sede della Facoltà di Agraria.

All'imbocco del parco si trova il monumento a cavallo di Vittorio Emanuele II, originariamente progettato da Emilio Zocchi nel 1890 per essere situato in piazza della Repubblica, fu rimosso e collocato nell’attuale sistemazione nel 1932. Spostandosi verso il centro si trovano le Pavoniere, trasformate in una piscina comunale negli anni Sessanta, ma originariamente erano dei graziosi tempietti usati come uccelliere. A lato si nota la Piramide, una ghiacciaia a forma di piramide, ambiente dove venivano conservati i formaggi prodotti nella Fattoria Granducale e dove il ghiaccio immagazzinato durante l'inverno veniva consumato nei mesi estivi.

Oltre ai monumenti il parco delle Cascine offre anche ampi prati dove poter rilassarsi, in particolare i due più importanti sono quello della Tinaia e quello del Quercione, rispettivamente a destra e a sinistra del piazzale. Tra gli alberi del parco, andando verso nord, si trova anche l'anfiteatro delle Cascine, ricavato negli anni Settanta da quella che era una cava di rena. Viene ad oggi usato per spettacoli teatrali e musicali. Infine è importante segnalare la presenza di due grandi ippodromi, quello delle Mulina e del Visarno.

Oggi il parco è un luogo di ritrovo e aggregazione per molti cittadini fiorentini, non mancano infatti le manifestazioni sportive e musicali, che trovano nella versatilità e nella grande ricchezza storica e ambientale della zona, un ottimo terreno fertile per le più disparate iniziative. Il parco è frequentato assiduamente da amanti della corsa e delle due ruote, ma allo stesso tempo offre numerose strutture per praticare una grande varietà di discipline sportive: pallacanestro, pallavolo, golf, equitazione, tennis, calcio, calcetto, nuoto, tiro con l'arco, pesca, tiro al volo, tiro a segno e pattinaggio a rotelle.

 

Pubblicato il 30/10/2017

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