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presentazione

Pittura estone dalla collezione Enn Kunila, 1910 – 1940. Un evento da non perdere al  Museo Novecento.

Al Museo Novecento si tiene una interessante mostra sui pittori estoni della prima metà del XX secolo. Un’occasione unica per conoscere una scuola pittorica    VISIONSSMALLESTche, anche se poco nota al grande pubblico, rivelerà grandi sorprese.

Un acceso cromatismo accomuna sia i paesaggi nordici, dai quali trapela un sentimento quasi mistico verso la Natura, che le vedute della città, soprattutto a seguito della progressiva urbanizzazione dell’intera regione baltica. La maggior parte degli artisti presenti in mostra (Konrad Mägi, Ants Laikmaa, Elmnar Kits, Villem Ormisson, Endel Koks, Nikolai Triik e Herbert Lukk), alla ricerca di nuovi stimoli ed opportunità, si trasferirono presto altrove (Parigi,  Monaco, San Pietroburgo) aprendosi così alle nuovi correnti della pittura europea, in particolare al fauvismo  - il termine deriva da “fauves”, “belve selvagge”, con il quale venivano chiamati alcuni pittori per la “selvaggia” violenza espressiva del colore - e al post-impressionismo, con particolare riferimento a Cézanne, Seurat e Gaugin. Dall’interpretazione personale di queste poetiche, filtrate attraverso una luce nordica, nacque così la scuola pittorica estone, della quale Konrad Mägi fu senz’altro l’artista più rappresentativo.

A lui è dedicata una speciale sezione della mostra, che ne illustra la breve parabola artistica: dagli studi giovanili in Estonia, interrotti per lavorare come operaio, alla scuola di disegno industriale di San Pietroburgo, agli impegni politici durante la rivoluzione del 1905. Di lui si illustrano anche i numerosi viaggi (Parigi, Finlandia, Norvegia e di nuovo Estonia); è proprio durante il secondo periodo estone che decide di fondare la prima scuola di pittura nella sua regione, nonostante i gravi problemi di salute, e di partire di lì a poco, nel 1921, per l’Italia (Roma, Venezia, Capri), dove viene letteralmente folgorato dalla luce calda del Sud. E’ con gli occhi ancora pieni del calore delle vedute italiane – di cui stava rielaborando gli schizzi – che Konrad Mägi, appena rientrato in patria, morirà precocemente nel 1925, a soli 46 anni. “L’arte è per noi l’unica via di salvezza, perché nei momenti in cui l’anima è colma della sofferenza eterna della vita, può darci la pace, rendendo possibile ciò che la vita non sa darci” (Konrad Mägi).

La mostra è promossa dal Comune di Firenze, con l’organizzazione e il coordinamento di Mus.e e la fondamentale collaborazione dell’Associazione Italia-Estonia. Il collezionista Enn Kunila, fra i più noti imprenditori estoni, è Presidente del Consiglio di gestione dell'Art Museum of Estonia Friends of Art Society.

Varie sono le attività collaterali, film, conferenze, visite guidate, che si terranno per tutto il periodo dell’esposizione.

 

VISIONI DAL NORD
Pittura estone dalla collezione Enn Kunila, 1910 – 1940
Museo Novecento, 4 marzo – 21 maggio 2017

 

 

 

Pubblicato il 8/3/2017

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