Questo sito utilizza cookie tecnici e cookie di profilazione.

Continuando la navigazione acconsenti al loro utilizzo. Visualizza l'informativa estesa

Accetto

fbtwytin

Scegli lingua:

leonardo

C'è un  luogo a Firenze che è un pezzo di città "nascosta" con una storia pesante, che non deve essere dimenticata. Si tratta dell'Area San Salvi.

viso-biroSan Salvi per i fiorentini è sinonimo (forse dovremmo scrivere era sinonimo perchè probabilmente le giovani generazioni hanno perso il nesso) di manicomio. In effetti il complesso di San Salvi nacque nel 1890 in sostituzione del vecchio ospedale psichiatrico fiorentino di San Bonifazio in via San Gallo. Voluto fortemente dallo psichiatra Tamburini, del progetto fu incaricato l’architetto Giacomo Roster, lo stesso del Tepidarium in via Bolognese.
L'ospedale psichiatrico di San Salvi fu progettato come un villaggio, con vari padiglioni disposti con una logica, fra strutture mediche e aree di servizi, anche amministrativi. Fra padiglione e padiglione furono piantati alberi, venendo a creare un grande parco. Nel 1978 per ottemperare alla legge Basaglia il manicomio fu chiuso.

I padiglioni furono piano piano abbandonati oppure ristrutturati e utilizzati per altri scopi. Le strutture sanitarie del tempo "dei matti" sono ancora presenti, la storia del luogo è ancora ben leggibile.
Al centro di vari progetti di recupero, non ancora finalizzati, e purtroppo interessato dall'uragano che il 1° agosto 2015 colpì Firenze e abbattè diversi dei grandi e bellissimi alberi, San Salvi è comunque un luogo aperto, tutto da scoprire e inaspettato. L'Associazione Chille de la Balanza da anni ne gestisce la fruizione con spettacoli, visite recitate e un cartellone estivo chiamato Estate a San Salvi.


Ora è in corso una mostra dedicata a un personaggio fuori dall'ordinario, che negli spazi di San Salvi, soprattutto nel vasto e secolare parco, ha trascorso molti anni della sua vita: Francesco Romiti.
Persona stravagante ma non internato, artista compulsivo e autodidatta, Romiti disegnava continuamente: ritratti - senza mai ritrarre se stesso - scene e paesaggi su ogni supporto disponibile, riempiendolo di tratti, righe, colori. Un artista vero, mai conosciuto ai più, disperatamente povero ma contrario alla vendita delle sue opere d'arte, perché l'arte non ha prezzo.

La mostra, che si chiama Umani sarà visitabile negli spazi di San Salvi dal 7 al 24 febbraio con questo orario: lunedì 14,30- 19,30; martedì- domenica 9,30 - 19,30.
Il biglietto d'ingresso ha il costo simbolico di 1 euro.

Maggiori dettagli su Francesco Romiti e sull'attività di Chille de la Balanza sulle pagine dedicate 


 

Pubblicato il 1/2/2019

Approfondisci su mappa


Aree naturali protette Aree naturali protette
Cosa fare Cosa fare
Dove dormire Dove dormire
Dove mangiare Dove mangiare
Esercizi storici Esercizi storici
Eventi Eventi
Luoghi di interesse Luoghi di interesse
Servizi e utilità Servizi e utilità
Shopping Shopping