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Nel quarto centenario della nascita, una mostra a Palazzo Pitti rende omaggio alla poliedrica figura del Cardinale Leopoldo de’ Medici.

Leopoldo, figlio di Cosimo II e Maria Maddalena d’Austria, fu un uomo di grande cultura: i suoi interessi spaziavano dalle arti (di cui fu eccelso collezionista) allaleopoldoSMALL scienza (fondò l’Accademia del Cimento, lui che aveva avuto come precettori due allievi di Galileo), dalla lingua italiana (membro onorario dell’Accademia della Crusca) all'attività di governo (fu a fianco del fratello, quando divenne Granduca col nome di Ferdinando II). All’età di cinquant’anni venne nominato Cardinale da Papa Clemente IX.

Come collezionista, fra i massimi a livello europeo, Leopoldo ha lasciato a Firenze un’impronta indelebile, ed è su questo aspetto che si focalizza la mostra. Interi nuclei nei principali musei fiorentini si devono esclusivamente a lui, ed ai suoi marcati gusti collezionistici. E’ il caso, ad esempio, della sua raccolta di disegni, che costituisce il principale corpus del Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi; sempre agli Uffizi possiamo ammirare i grandi della pittura veneta (Giorgione, Tiziano, Veronese, Tintoretto) soprattutto grazie a lui, e alla sua particolare predilezione per questa scuola pittorica; la sua originalissima collezione di autoritratti costituisce tuttora il nucleo principale della Sezione di autoritratti degli Uffizi, fino a pochi anni fa visibili nel Corridoio Vasariano.

Quale personalità alla continua ricerca della conoscenza, con uno spirito enciclopedico che sembra anticipare l’illuminismo, Leopoldo aveva costituito un’ideale Wunderkammer che, oltre alle arti maggiori comprendeva anche libri rari, monete antiche, cammei, avori, nonché una serie di naturalia (rarità naturali) e alcuni strumenti scientifici, fra i quali il cannocchiale e il famoso dito di Galileo, oggi conservati nell’omonimo museo (l'ex Museo di Storia della Scienza) in Piazza de' Giudici.

La mostra intende dare un’idea di quanto fosse estremamente ricca e variegata la collezione accumulata da Leopoldo nei suoi appartamenti di Palazzo Pitti (corrispondenti all’attuale Galleria d’Arte Moderna); una collezione costantemente arricchita anche attraverso la fitta rete di agenti, connoisseurs, e altri collaboratori di cui, non solo in Europa, si era circondato. Per l’occasione il busto-ritratto che di lui realizzò Giovanni Battista Foggini è stato trasferito dal Corridoio Vasariano all’interno del Tesoro dei Granduchi (l’ex Museo degli Argenti, per intenderci), la sezione museale di Palazzo Pitti che ospita la mostra. Gli altri ritratti esposti sono opera di Giusto Suttermans (un curioso "Leopoldo de' Medici bambino a cavallo") e di Giovanni Battista Gaulli, che lo raffigura in abiti cardinalizi. 

Leopoldo de' Medici. Principe dei collezionisti
Tesoro dei Granduchi, Palazzo Pitti
7 Novembre - 28 Gennaio
Orario: da Martedì a Domenica 8,15-18,50. Chiuso Lunedì

   

 

Pubblicato il 5/11/2017

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