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fortezza da basso

Alla celebre, poliedrica, controversa figura di Pietro Aretino è dedicata la grande mostra alla Galleria degli Uffizi.

Pietro Aretino (Arezzo, 1492 – Venezia, 1556) fu uno degli intellettuali più influenti nella prima metà del Cinquecento. ComARETINOsmallestmediografo, poeta satirico,  “polemista”, autore della famose “lettere”… fu a contatto con i più potenti personaggi (Giovanni delle Bande Nere, i Papi medicei, Carlo V), corti (Firenze, Urbino, Mantova, Venezia) ed artisti dell’epoca (Raffaello, Michelangelo, Tiziano, Tintoretto, Sansovino). I suoi giudizi artistici, espressi soprattutto nelle celebri “Lettere”, erano tenuti in alta considerazione e spesso temuti anche per lo stile sferzante che li caratterizzava.

La sua popolarità crebbe soprattutto a seguito della pubblicazione dei Sonetti Lussuruosi (1525), un componimento estremamente realistico, al limite della pornografia, che venne presto messo all’Indice. E che probabilmente determinò il suo trasferimento dalla Roma papale a Venezia, dove seppe abilmente sfruttare le grandi potenzialità della stampa, grazie all’attivissima industria tipografica locale.

Tra le oltre cento opere – dipinti, sculture, scritti, oggetti preziosi – con le quali la mostra vuole ricostruire questo personaggio e la sua epoca, figurano appunto  I sonetti lussuriosi, in una rara edizione illustrata da Giulio Romano, il più affermato allievo di Raffaello.  
Nella sezione dedicata ai ritratti dell’Aretino spiccano il dipinto della Galleria Palatina (Tiziano) e quello del Kunstmuseum di Basilea (attribuito a Tiziano); a testimonianza della sua abilità nel promuovere la propria immagine, figura l’ampia serie di stampe, libri ed oggetti  contrassegnati dal suo nome e dalla sua silhouette, una sorta di  “logo” ante-litteram.

Per la sezione dedicata ai grandi personaggi si segnala un Busto in bronzo di Carlo V opera di Leone Leoni, legato all’Aretino da profonda amicizia. Notevole anche il Ritratto femminile, di Raffaello, proveniente dai Musei Vaticani.
La mostra espone anche una selezione del monumentale corpus (oltre 4000) delle sue celebri Lettere, che contribuirono a consolidare la grande popolarità di questo personaggio.

Pietro Aretino e l’arte del Rinascimento
Gallerie degli Uffizi, Aula Magliabechiana, 27 novembre 2019 - 1 marzo 2020

 

Pubblicato il 27/11/2019

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