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Il Parco di Pratolino si estende sui dolci rilievi della Valle del Mugnone, affluente dell'Arno. Si tratta di colline di poche centinaia di metri sul livello del mare caratterizzate da ambienti agricoli, alternati ad ampie zone incolte e boschive con estensioni variabili le quali creano un effetto a mosaico di elevato valore ambientale e paesaggistico e danno un'immagine tipica della campagna toscana.
Alberi secolari e non Villa Demidoff e il parco dunque non vivono solo di opere d'arte di medicea memoria, è anche un grande parco paesaggistico dove sono presenti alberi secolari, tra cui querce, farnie, cedri e ippocastani, veri e propri monumenti naturali ricchi di suggestione. Sono oltre 60 le specie arboree ed arbustive principali, tra Abete bianco Abies alba, Acero, Ippocastano, Ailanto, Castagno, Orniello, Cedro dell'Atlante, Cipresso, Faggio, Ginkgo, Gelso Morus Alba, Pino laricio Pinus laricio, Platano, Cerro, Rovere, Roverella, Farnia, Leccio, Tasso e molte altre essenze. Un punto privilegiato per procedere al riconoscimento è ubicato nel centro del parco, in quello che è comunemente denominato il pratone della villa.
Quanti animali nel parco!
Anche la fauna è molto ricca grazie alla scarsa antropizzazione, al divieto di caccia e alla varietà ambientale. Qualche anno fa un censimento faunistico sul parco ha dato esiti inaspettati per il visitatore: nel parco abitano ben 99 specie di animali, tra cui 54 uccelli 24 mammiferi, 8 rettili, 7 anfibi e 6 teleostei cioè pesci! Non è affatto raro camminare nel parco e imbattersi in leprotti, fagiani, scoiattoli, ma anche caprioli e altri animali selvatici difficilmente avvistabili quando il parco è aperto al pubblico e quindi necessariamente più rumoroso. E poi ci sono anche i rettili, questi però ben chiusi nel rettilario curato dalla Fondazione Paolo Malenotti, Museo di Storia Naturale e Dipartimento di Biologia Evoluzionistica, visitabile in occasioni speciali come quella di Ruralia.
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