
| Casa Siviero, il museo che non ti aspetti |
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Il Museo Casa Siviero è proprio una casa, nella quale si entra sentendosi un po' incuriositi, un po' degli intrusi. Il villino nel Lungarno Serristori ha l'aspetto di una normale abitazione, l'ingresso è dal giardino. Un piccolo spazio verde e ombroso fa da accesso all'appartamento che fu di Rodolfo Siviero.
Amante dell'arte, amico di artisti, Siviero fu lui stesso un collezionista. Il suo piccolo patrimonio è conservato in quella che fu la sua casa fiorentina, con gli arredi, la Biblioteca e l'archivio documentario. Le opere che si possono ammirare dentro questa casa museo sono disposte quasi con noncuranza nelle stanze. I quadri alle pareti, i piccoli busti e le statue sui mobili, tutti antichi, tutti con una storia particolare. L'arte italiana è rappresentata in tutte le epoche: reperti etruschi, busti romani, statue lignee trecentesche e quattrocentesche; dipinti fondo oro, rinascimentali e barocchi. E poi piccoli bronzi, oggetti in terracotta, tessuti antichi, pezzi di tavole frazionati nel corso degli anni; inoltre terrecotte, armi antiche, medaglie e suppellettili liturgiche. Fra le opere antiche i quadri moderni di quelli che furono gli amici di Rodolfo Siviero: diversi De Chirico, Giacomo Manzù, Ardengo Soffici, Pietro Annigoni. Opere che si ammirano quasi in solitudine, lontano dal sovraffollamneto dei musei più noti, con una guida cartacea che viene offerta all'ingresso; ed è una piacevole sorpresa aggirarsi fra il soggiorno e lo studio, la camera da letto e perfino il bel bagno rivestito in marmo. Il Museo Casa Siviero è aperto tutti i sabati, domeniche e lunedì con questo orario: sabato 10-18 (da ottobre a maggio); 10-14; 15-19 da giugno a settembre
domenica 10-13 lunedì 10-13
Si possono prenotare visite per gruppi di almeno 10 persone in orari diversi scrivendo una mail a casasiviero@regione.toscana.it Ingresso gratuito |
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Siviero fu detto lo 007 dell'arte perchè contribuì in modo decisivo a recuperare il pattrimonio artistico italiano razziato durante il periodo fascista. In questa sua attività lavorò sia durante la guerra che negli anni successivi.





