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Una delle tematiche ricorrenti fra gli affreschi rinascimentali fiorentini è la rappresentazione dell'Ultima Cena.
La raffigurazione dell'ultima cena parve singolarmente adatta a decorare i grandi refettori conventuali, specialmente a Firenze, per il tema ideale di meditazione e di preghiera offerto alla comunità monastica riunita per consumare i pasti.

Per tutto il Trecento la scena dell'Ultima Cena viene inclusa nei grandiosi cicli di affreschi che illustravano la Vita e la Passione di Cristo. Nel corso del Quattrocento, con l'affermarsi della prospettiva, la Cena finì per essere rappresentata su una intera parete e come scena a sé stante. In seguito alle soppressioni ottocentesche degli ordini monastici, da ambienti di clausura i Cenacoli sono divenuti monumenti di notevole valore artistico, oggi aperti al pubblico.

Cenacolo di S. Croce. L'Ultima Cena di Taddeo Gaddi (1340 ca.) con sopra ad essa l'Albero della Croce ed altre scene, affresco. Anticamente attribuita a Giotto, è forse la prima grande rappresentazione della 'Cena' a Firenze. Firenze, Museo dell'Opera di S.Croce, grande sala dell'ex-refettorio trecentesco.
Cenacolo di Santo Spirito. Frammento dell'Ultima Cena (sottostante la scena della Crocifissione) di Andrea Orcagna (1370 ca.), affresco. Firenze, ex-refettorio di S. Spirito, Fondazione Romano.
Cenacolo di Santa Apollonia. L'Ultima Cena (ante 1450), sovrastata dalla Crocifissione, Deposizione e Resurrezione, è il capolavoro ad affresco di Andrea Del Castagno. Firenze, Museo del Cenacolo di Sant'Apollonia, Via XXVII Aprile, 1, sala dell'ex-refettorio del convento di S. Apollonia.
Cenacolo della Badia di Passignano.(temporaneamente chiuso) La prima delle grandi raffigurazioni dell'Ultima Cena di Domenico Ghirlandaio (1476) è dipinta ad affresco all'interno del refettorio del monastero. Tavarnelle Val di Pesa, Badia di Passignano.
Cenacolo di Ognissanti. Nella testata del refettorio grande del convento di Ognissanti è raffigurata l'Ultima Cena di Domenico Ghirlandaio (1480), e dell'affresco è visibile anche la sinopia. Firenze, Cenacolo del Ghirlandaio, Borgognissanti, 42.
Cenacolo di San Marco. L'affresco di Domenico Ghirlandaio raffigurante l'Ultima Cena (1482 ca.) decora il refettorio piccolo del convento domenicano di San Marco. Firenze, Museo di San Marco, piazza San Marco, 1.

Cenacolo di Foligno. Nel refettorio dell'ex-convento delle terziarie francescane di S. Onofrio, detto di Fuligno, il Perugino dipinse l'Ultima Cena (1495 ca.) caratterizzata dal luminoso sfondo umbro, mentre le figure appaiono di scuola. Firenze, Conservatorio di Foligno, via Faenza, 42.

Cenacolo della Calza. Il convento dove il Franciabigio affrescò l'intera parete di fondo con l'Ultima Cena (1514) veniva chiamato di S. Giovanni alla Porta di San Pier Gattolino, derivando poi il nome attuale dal cappuccio dei monaci Ingesuati. Firenze, Convento della Calza, Piazza della Calza, 6.
Cenacolo di San Salvi. Nell'antico refettorio della abbazia vallombrosana nella periferia fiorentina, Andrea del Sarto dipinse ad affresco la veristica Ultima Cena, il suo capolavoro più spettacolare , una delle più belle dipinture dell'universo (iniziata nel 1519 e terminata nel 1527). Firenze, Cenacolo di Andrea del Sarto, via San Salvi, 16.
Orari di apertura dei cenacoli . |