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La porcellana Richard Ginori a Sesto Fiorentino

Il Museo della porcellana Richard Ginori si trova a Sesto Fiorentino, in un edificio che affianca lo stabilimento e la Botteguccia, cioè lo spaccio aziendale.

Il Museo accoglie un ricchissimo campionario dell’antica manifattura di porcellane che tradizionalmente è sempre stata prodotta a Doccia, vicino a Sesto Fiorentino.

L'anno 1954 è stato quello del trasferimento nell'attuale sede. La fabbrica delle porcellane fu fondata nel 1735 dal marchese Carlo Ginori, uomo di ampia cultura artistica e di lungimirante senso imprenditoriale, memore degli esperimenti sulla porcellana di pasta tenera patrocinati dagli stessi Medici.

 La Fabbrica di Doccia ha conosciuto periodi di autentico splendore, accresciuta e perfezionata da successivi apporti tecnologici (fondamentale quello dello svizzero Richard) e artistici (come quello di Giò Ponti, direttore artistico della manifattura dal 1923 al 1938). 

museo-richard-ginori-delle-porcellane-di-docciaIl Museo espone in maniera razionale e con criteri moderni in grandi ambienti luminosi, si susseguono nelle vetrine del museo i pezzi più pregiati della collezione, dalle origini all’epoca moderna: a partire dalle porcellane di grande formato nelle quali Carlo Ginori volle tradurre la plastica barocca del Foggini e del Soldani (sec. XVII) e la statuaria classica delle collezioni granducali (come la Venere dei Medici), ai vassoi in bassorilievo o a figure orientaleggianti, al monumentale camino in ceramica bianca e azzurra del 1754.  sesto_ceramica

In particolare all'interno del Museo è allestita in modo permanente la mostra Omaggio a Venere: fulcro dell'esposizione e gioiello della collezione, la traduzione in porcellana della Venere de' Medici che introduce al tema dell'antiquaria nella produzione della Manifattura di Doccia. Oltre alla Venere la mostra propone altri antichi tipi iconografici della dea, ugualmente tradotti in porcellana dalla Fabbrica Ginori nel corso del Settecento

Anche la produzione dei secoli seguenti, (vasi e serviti preziosi e ampiamente decorati dell’Ottocento, forme sinuose del periodo Liberty e piatti eseguiti secondo il disegno di avanguardia del Novecento), è abbondantemente rappresentata nella ricca esposizione, alla quale è annessa una biblioteca specializzata che raccoglie sia testi relativi alla storia della porcellana che i disegni e le stampe serviti da modello per le decorazioni

 

Visita il sito del Museo per conoscere orari di apertura e iniziative particolari www.museodidoccia.it

 
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