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Fiorentina, che passione!

In certe domeniche a Firenze potrà capitare al turista di veder passare decine e decine di motorini che si dirigono chiassosamente verso lo stadio Artemio Franchi nella zona del Campo di Marte; a guardar bene, ci si accorgerà che in questi cortei prevale il colore viola delle maglie, delle sciarpe, dei cappellini.

 


fiorentinastemma Allora non ci sono dubbi: vuol dire che la Fiorentina, la squadra calcistica di Firenze, sta per disputare una partita in casa.
Viola per l'appunto è il colore della Fiorentina, detta anche "la Viola", a cui si aggiunge il giglio rosso di Firenze su campo bianco.

Si dice che le maglie viola furono adottate per un caso fortuito: le maglie biancorosse vennero mal lavate da una lavandaia in un fiume, stingendo e assumendo un colore violaceo. L'idea piacque poi ai fiorentini che l'adottarono definitivamente.
La squadra possiede anche un proprio inno, conosciuto come "O Fiorentina", la cui versione più celebre è quella cantata da Narciso Parigi negli anni '50, tuttora cantata dai tifosi.

 

Breve storia
La Fiorentina vanta un passato glorioso, seppure con qualche pagina buia. Nata nel 1926 grazie al marchese Luigi Ridolfi, dal 1932 al 2002 ha sempre disputato il campionato in serie A (con l'eccezione di due sole stagioni); la società fallisce nel 2002 e rinasce subito come Florentia Viola, iscritta in C2. Promossa in serie B nel 2002-3 per meriti sportivi come ACF Fiorentina, è di nuovo in serie A dal 2004-5.
La squadra ha al suo attivo 2 scudetti, 6 Coppe Italia e una Supercoppa Italiana. La Fiorentina è stata la prima squadra italiana a raggiungere la finale nella massima competizione continentale (Coppa dei Campioni 1956-7) ed il primo club a vincere la Coppa delle Coppe (1960-61). Inoltre è una delle 13 squadre europee che hanno disputato le finali di tutte le tre coppe0091-at_stadio_artemio_franchi principali della UEFA.

Tanto per citare qualche nome illustre, ricordiamo l'allenatore Fulvio Bernardini (scudetto 1955-56) con l'attaccante italo-argentino Montuori e l'asso brasiliano Botelho, detto "Julinho"; Bruno Pesaola ottenne il secondo scudetto nel 1968-69 allenando una Fiorentina con Chiarugi, De Sisti e Superchi. Nel 1975 la squadra, allenata da Rocco, vinse la Coppa Italia. Negli anni '80, sotto la dirigenza dei Pontello, tutta la squadra girava intorno a Antognoni. Il campionato 1981-2, con De Sisti come allenatore, vide un'emozionante testa a testa con la Juventus, che si concluse con un discusso secondo posto per la Fiorentina, da cui nacque fra i tifosi viola il detto "Meglio secondi che ladri". La storica rivalità con la Juventus, i cui giocatori sono chiamati "gobbi" dai fiorentini, ne uscì più che mai rafforzata.

Il 1990 è l'anno dei Mondiali di calcio giocati in Italia e, a Firenze, l'anno della rivolta dei tifosi viola contro i Pontello, i quali annunciarono che il grande Roberto Baggio sarebbe stato ceduto proprio alla Juventus. La squadra passò dai contestatissimi Pontello al produttore cinematografico Mario Cecchi Gori e poi al figlio Vittorio. Il campionato 1994-95 è l'anno di Gabriel Batistuta che diverrà capocannoniere del torneo ed otterrà un ottimo 3° posto, ma è soprattutto l'anno in cui la Fiorentina, allenata da Ranieri, vince la Coppa Italia. La stagione 1996-97 iniziò con la Supercoppa italiana, con Gabriel Batistuta sempre capitano della squadra. Malesani fu l'allenatore che seguì a Ranieri e nel 97-98 il brasiliano Edmundo, soprannominato O' Animal, fu il nuovo acquisto più acclamato.


A Malesani seguì il focoso Trapattoni, già famoso in Germania per le sue memorabili conferenze stampa in lingua tedesca quando allenava il Bayern di Monaco ("Es gibt BlaBla hinter Rücken"); con lui la squadra viola fu tra i protagonisti della Champions League 1999-2000.
Dopo la retrocessione e il fallimento, l'imprenditore Diego Della Valle rilevò la Florentia Viola, nella quale decise di restare il capitano Angelo Di Livio.Nel 2003 la squadra tornò ad assumere il suo vecchio nome diventando ACF Fiorentina S.p.A. e nel campionato 2004-5 gtifosi_fiorentinaioca in serie A, grazie agli ottimi risultati ottenuti dall'allenatore Mondonico.

Nel 2005 la squadra è allenata da Cesare Prandelli, Luca Toni è capocannoniere e alla fine si attesta ad un ottimo 4° posto. Le disavventure non sono però finite: la Fiorentina resta invischiata nel processo di Calciopoli con l'accusa di illecito sportivo per i suoi vertici societari e ne esce con una penalizzazione di 30 punti per il campionato successivo. Tuttavia il campionato 2006-7 è quello della rimonta: arrivano altri giocatori importanti come Adrian Mutu e vengono riscattate le proprietà di Frey e Montolivo. Alla fine, la squadra viola ottiene il sesto posto in classifica e si garantisce un posto in Coppa UEFA, dove arriva a disputare le semifinali. Il campionato 2007-8 si conclude con il quarto posto in classifica dopo Inter, Roma e Juventus e la qualificazione ai preliminari di UEFA Champions League.

Cesare Prandelli è stato chiamato ad allenare la Nazionale nell'estate 2010.

Attualmente la società ha messo la squadra nelle mani esperte di Delio Rossi.

Per essere sempre aggiornati su questa squadra questo è  il sito

Come arrivare allo stadio - Lo stadio Artemio Franchi si trova in viale Manfredo Fanti nella zona nord-est di Firenze, a circa 15 minuti di autobus dal centro. Da piazza Stazione o piazza S. Marco ci arrivano le linee 7, 17 o 20; nei giorni delle partite vengono attivate corse supplementari.

Per gli orari e i percorsi, clicca qui.
Per chi arriva in treno, la stazione più vicina è quella di "Firenze-Campo di Marte" (400 metri dallo stadio prendendo il cavalcavia in ferro con uscita su via Campo d'Arrigo - non adatto a chi ha problemi motori - punto 1 sulla mappa). Dalla stazione S.M.Novella prendere un treno che va a Campo di Marte oppure l'autobus n. 7 o 17.

 

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