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Il cimitero del Commonwealth

 

commonwealth Era il luglio 1943 quando, provenienti dal Nord Africa, truppe alleate americane e del Commonwealth sbarcarono in Sicilia. Sulla penisola invece questi eserciti arrivarono il 3 settembre, in concomitanza con l’armistizio, ed erano di varie nazionalità, oltre a quella inglese, provenienti appunto da vari paesi del Commonweaklth britannico.

Il Florence War Cemetery è molto vasto, 1632 tombe, compreso fra la provinciale e l’Arno: passeggiando sui prati verdi e ben curati si scopre un universo di razze, religioni, lingue,accomunati dalla giovane età.

Inglesi, australiani, canadesi, indiani, neozelandesi e sudafricani: queste le nazionalità che riposano nella valletta al Girone, con l’Arno che scorre rapido alle loro spalle. In una delle ali del prato, accanto a varie file di lapidi con iscrizioni in arabo, ci sono diverse tombe di soldati appartenenti ai Gurkha Rifles, fucilieri nepalesi. Si tratta di reparti originari di una regione del Nepal, indipendenti dalla Gran Bretagna ma così abili nei combattimenti che gli Inglesi li arruolarono come parte stabile nel loro esercito e combatterono al loro fianco in molto occasioni, oltre che nella seconda Guerra Mondiale.

E si vedono anche stelle di David, emblemi sikh, caratteri cinesi, arabi, iscrizioni e simboli di paesi lontani.

Lo stesso caleidoscopio di umanità che si ritrova leggendo i pensieri affidati  al libro dei visitatori, molti dei quali venuti da paesi lontanissimi per onorare la memoria di un parente morto tanti anni prima o anche solo per vedere luoghi che sono entrati a far parte della loro storia.

La maggior parte dei cimiteri di guerra del Commonwealth esistenti in Italia –  sono quarantasei – furono progettati dall’architetto Louis de Soissons, di origine canadese ma che visse stabilmente a Londra; sono gestiti dalla Commonwealth War grave Commission.
I cimiteri del nostro paese hanno due elementi ricorrenti: in essi è presente la croce del sacrificio, sul cui braccio verticale si staglia una spada in bronzo e un grande altare di marmo bianco, detto la Pietra della Rimembranza. Tutto il resto è affidato a semplici lapidi infilate nel terreno, che giocano con la simmetria delle linee rette. Particolare la presenza di piante, che crescono ai piedi o accanto alle lastre di marmo, decorate nello stesso modo: nome del soldato, età, rango militare, emblema del reggimento di appartenenza e spesso un’iscrizione a ricordo, dettata dai familiari. Le lapidi inoltre devono essere rispettose di tutte le diverse appartenenze religiose.

 

Il Florence War Cemetery è aperto tutti i giorni

Via Aretina, 38 - 50061 Girone Compiobbi www.cwgc.org

 
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