
| Nove comuni tutto intorno a Firenze |
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Nove comuni intorno a Firenze costituiscono l'area fiorentina. Firenze fu fondata nel 59 a. C. è quindi più giovane di Fiesole importante centro etrusco colonizzato dai Romani nell’80 a.C. che conserva numerosi reperti databili fino dal XV-XIV secolo a.C. raccolti nel Museo Archeologico. Notevoli sono i lunghi tratti delle mura, riferibili al III secolo a.C. Il grande teatro romano fu quasi certamente finito di costruire poco prima della metà del I secolo d.C. Fiesole è sede vescovile, anch’essa più antica della diocesi di Firenze e la sua cattedrale, dei primi dell’XI secolo, con il campanile duecentesco di oltre 40 metri, domina sulla piazza. Di fronte alla cattedrale sorge il coevo Palazzo Vescovile che fu ristrutturato nel XVII secolo alla cui fine fu edificato il Seminario, oltre la strada che sale a San Francesco dov’era l’acropoli etrusca. Su di essa, nel Trecento, fu costruito un convento francescano. Di fronte al Seminario, sul lato opposto della piazza, sono il Palazzo Comunale e la chiesa di Santa Maria Primerana. Nel Museo Bandini è esposta una raffinatissima raccolta di pitture e di sculture dal X al XVIII secolo, mentre la Fondazione Primo Conti conserva documenti e opere d’arte del Novecento. A metà strada tra Fiesole e Firenze è San Domenico con il suo convento quattrocentesco dove fu frate il Beato Angelico, del quale in chiesa si ammira una bellissima tavola d’altare. Poco sotto è la Badia Fiesolana, dalla splendida facciata romanica.
Sulla riva opposta dell’Arno sorge San Pietro, la prima delle pievi romaniche del territorio di Bagno a Ripoli che comprende anche quelle di San Donnino a Villamagna e di Santa Maria dell’Antella nelle cui vicinanze, a Rimezzano, l’oratorio di Santa Caterina delle Ruote o d’Alessandria è completamente affrescato con le storie della santa, opera anche di Spinello Aretino. Numerosi anche i castelli, quali Belforte, Monte Acuto e Quarate e tante le ville come quelle medicee di Lappeggi e di Mondeggi. Lungo l’Arno, nell’edificio turrito trecentesco delle Gualchiere di Remole anticamente si follavano i panni che venivano poi riportati a Firenze per ulteriori lavorazioni.
Superata la valle dell’Ema, verso l’Arno, si estende il territorio del comune di Scandicci. Sulle belle colline che circondano il moderno abitato si trova la pieve di San Martino alla Palma, che conserva una bella tavola della Madonna col Bambino del XIV secolo. Di antichissima fondazione le pievi di San Giuliano a Settimo, di Sant’Alessandro a Giogoli e di San Vincenzo a Torri. Tra le ville quella dei Collazzi è fra le più note per essere tradizionalmente riferita al disegno di Michelangelo. Il monastero benedettino cluniacense di San Salvatore a Settimo del 1004, è tra i maggiori complessi religiosi della Toscana.
Ponte a Signa deve il nome al ponte sull’Arno che, unico per secoli tra Firenze e Pisa, conduce a Signa, capoluogo del comune che si compone di due parti. In quella bassa sorgono l’antica pieve di San Lorenzo, anteriore al Mille, e quella di San Giovanni Battista con gli affreschi quattrocenteschi delle Storie della Beata Giovanna, del cosiddetto Maestro di Signa. La parte alta è detta Castello e conserva ampi tratti di mura e una porta e dove si trova il Museo d'arte Sacra. Dedicato a un'attività che nel passato era molto diffusa, il Museo della Paglia e dell’Intreccio Domenico Michelacci, prende il nome del fondatore dell’industria della paglia a Signa ed è molto interessante. Lungo l’Arno è stato realizzato il Parco Fluviale dei Renai, ricco di acque per giocare, nuotare, andare in canoa. L’Arno segna anche il confine con il comune di Campi Bisenzio che si estende sulla sua destra. Il centro è ancora in parte difeso dalle mura della seconda metà del Trecento mentre presso l’antico ponte sul Bisenzio sorge la rocca, uno degli esempi più completi di architettura militare medievale in Toscana. La bella villa Montalvo è collocata all’interno di un vasto parco. A San Donnino la chiesa di Sant’Andrea a Brozzi, del XV secolo, ospita un piccolo Museo di arte sacra, mentre capolavoro dell’architetto Giovanni Michelucci è, all’uscita Firenze nord dell’A1, la chiesa di San Giovanni Battista. Il vicino comune di Calenzano comprende la Val di Marina e i contrafforti di Monte Morello e dei Monti della Calvana. Il centro antico si erge sulla collina di Castello, dove si trova anche il Museo del Soldatino e della figurina storica, una delle poche istituzioni del genere in Italia. Molto vicina la collina di San Donato con la pieve che le dà il nome. Tra le frazioni Legri è nota per la millenaria chiesa romanica a tre navate.
Nel capoluogo si trova il Museo Richard Ginori della Manifattura di Doccia che raccoglie le testimonianze della secolare storia della lavorazione della porcellana a Sesto. La pieve di San Martino di impianto romanico e conserva un bel Crocifisso trecentesco dipinto su tavola riferibile ad Agnolo Gaddi. Del territorio comunale fa parte anche Monte Morello, che raggiunge quasi 1000 metri di altezza. ![]() Cerchi l'ufficio informazioni turistiche in quest'area? Clicca qu iuffici_informazioni_area_fiorentina.pdf |







costruzione sovrintese Filippo Brunelleschi il quale, all’interno del borgo, costruì probabilmente anche l’Ospedale di Sant’Antonio. Sulla piccola altura di Gangalandi, la chiesa di San Martino ha l’abside quattrocentesca progettata da Leon Battista Alberti che ne fu rettore. Nel contiguo 







