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L'area dell'Empolese

La zona dell'Empolese, che ovviamente ruota intorno alla città di Empoli, segue nella descrizione un criterio geografico che procede lungo il corso del fiume Arno, da est verso ovest.

Oltre alla città di Empoli ci sono altre cinque città che fanno di questa parte della provincia di Firenze un territorio da scoprire per le sue particolarità naturalistiche, storico e artistiche. Quest'area era percorsa nell'antichità dai pellegrini sulla via Francigena, oggi risegnata come percorso a piedi di grande valore storico.



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Una delle città della ceramica, che viene lavorata rigorosamente a mani da anni, con una tradizione artigianale che impiega molte persone. Così anche i musei della città sono legati strettamente  alla ceramica.  

Il Museo di Montelupo è stato inaugurato nel 2008 e offre una panoramica storica della produzione ceramica di Montelupo dalle origini fino ai momenti d'oro del Rinascimento.

La precedente sede del Museo della Ceramica, presso il Palazzo Pretorio, ospita invece il Museo Contemporaneo, dedicato all'innovazione ceramica dei giorni nostri.

Montelupo vanta anche un museo archeologico, con reperti che vanno dalla preistoria al periodo etrusco a quello romano. Il Museo si trova nella Cappella di San Quirico e Lucia nel Parco della Villa l'Ambrogiana, la villa medicea di Montelupo.

 

 
 
 
 
Capraia e Limite

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Collocato in parte sulle pendici del Montalbano, il territorio del Comune si estende in un paesaggio tipicamente collinare. Tuttavia la storia di Capraia e Limite è legata alla presenza di un’importante via d’acqua, il fiume Arno, che ha favorito la continuità abitativa facilitando gli scambi economici e culturali.

Un luogo di interesse è il Parco di Villa Bibbiani, che Cosimo Ridolfi trasformò in Parco Romantico, all'interno del quale si trova la chiesa dedicata a San Jacopo a Pulignano in forme romaniche.

Già dal 1500 si diffuse a Limite l’attività di costruzione di scafi, produzione facilitata dalla presenza, nei dintorni, di fitti boschi ricchi di legname adatto; da qui il formarsi di una tradizione di "maestri d’ascia" che arriva fino ai giorni nostri con riconoscimenti individuali a livello nazionale e con maestranze impiegate nella produzione di imbarcazioni di alto mare e da competizione nei cantieri navali ancora attivi e operanti.

Il legame con il fiume ha fatto nascere a Limite nel 1861 la Società Canottieri, la più antica d'Italia. Inoltre la tradizione della navigazione fluviale è testimoniata nel Centro espositivo sulla storia della cantieristica e del canottaggio.

 

Vinci castello dei Conti GuidiVinci

La città di Leonardo, il genio del Rinascimento italiano. Inevitabilmente Vinci è segnata dalla sua figura e il visitatore non può ignorare i luoghi leonardiani.

Dalla casa natale, che si trova ad Anchiano e che offre la possibilità di fare una passeggiata a piedi alla portata di tutti, in una meravigliosa campagna, al Museo Leonardiano, completamente rinnovato e ristrutturato.

 Il Museo si trova nel Castello dei Conti Guidi, che con la sua torre domina completamente il panorama di Vinci.

 

Nei sotterranei del Castello dei Conti Guidi si trova il Museo Ideale Leonardo Da Vinci, con dipinti della bottega e scuola di Leonardo, reperti, ricostruzioni e documenti; ci sono anche modelli di macchine ricostruite in base ai disegni del Genio di Vinci.

Una sezione a cielo aperto del Museo è il progetto Giardino di Leonardo e dell'utopia, un work in progress che si arricchisce sempre di nuovi elementi. http://www.mueseoleonardo.it

 

 

 

Cerreto Guidi 0185-al_cerreto_guidi_villa_medicea
Il Complesso Mediceo, attestazione del dominio della famiglia sul borgo, sorge in posizione centrale. E’ costituito dal Museo Villa Medicea, dalla fattoria, separata dall’edificio padronale dalla Pieve di San Leonardo, e dalle quattro rampe di accesso al piazzale antistante la villa. 

La facciata dell'edificio è austera. Fanno da contrappeso l’imponente e decisa colorazione delle rampe di accesso al piazzale, i cosiddetti ponti, di grande risalto cromatico, realizzati in mattoni a vista e pietra.

L’interno è estremamente rigoroso, impreziosito da decorazioni pittoriche che risalgono al XIX secolo, ospita il Museo Storico della Caccia e del Territorio.

A fianco alla villa si trova la Pieve di San Leonardo. All’interno di notevole interesse il fonte battesimale in terracotta invetriata policroma della bottega di Giovanni della Robbia.

 

0252-al_fucecchio_torre_grossaFucecchio

I monumenti più interessanti di Fucecchio  sono concentrati sul Poggio Salamartano con il Castello su cui si ergono ancora antiche torri. Il Museo di Fucecchio è situato nel Complesso Storico di Palazzo Corsini, e comprende una sezione storico artistica, una archeologica e una naturalistica, dedicata alla flora e alla fauna in particolare del Padule.

Presso il Palazzo Montanelli -Della Volta si trova la Fondazione Montanelli Bassi, dove sono ricostruiti gli studi del fucecchiese più conosciuto in Italia, il maestro del giornalismo  Indro Montanelli.
Nel territorio comunale due emergenze imortanti. Una è il Ponte Mediceo di Cappiano, voluto da Cosimo I intorno alla metà del XVI secolo e fra l'altro porta d'accesso dei pellegrini sulla via Francigena;  l'altro il Padule di Fucecchio, la più ampia zona umida italiana dal grande valore floro-faunistico.

 

Empoli

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E' la città più importante dell'area, vivace e con molte attività produttive. Fra queste si annovera l'industria del vetro, che si rifà a una tradizione artigiana, quella del vetro verde di Empoli.

A questa produzione tipica è stato dedicato anche un museo, il Museo del Vetro che si trova nel centro della città in un antico magazzino completamente ristrutturato.

Ma l'edificio più noto della città è la Collegiata di Sant'Andrea, con la bella facciata in marmo bianco e verde; collegata ad essa il Museo della Collegiata, a cui si accede dall'antico Battistero. Il Museo conserva numerosi dipinti e affreschi.

Molto interessante anche la chiesa parrocchiale di San Michele a Pontorme, luogo natale del pittore Jacopo Carrucci detto il Pontormo (1494-1556), che ne conserva le due celebri tavole con San Giovanni Evangelista e San Michele Arcangelo.

Sulla via principale che attraversa la frazione sorge la casa del pittore, recentemente aperta al pubblico dopo un accurato restauro.

 

 

Maggiori informazioni su quest'area nel sito del Circondario Empolese Valdelsa www.toscananelcuore.it

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