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Sulle orme del poeta Dino Campana: un lungo viaggio chiamato amore

Da Borgo San Lorenzo a Marradi, ripercorriamo la breve e intensa passione tra Dino Campana e Sibilla Aleramo.

Da Borgo San Lorenzo, attraverso le rive della Sieve e Scarperia, a Marradi si snoda il percorso della passione tra Dino Campana e la poetessa, attiva femminista, Sibilla Aleramo (all’anagrafe Rina Faccio). Vi proponiamo un itinerario che ripercorre la loro storia che ha inizio con uno scambio epistolare a distanza e che divenne innamoramento “con una di quelle lune sognanti”.

Lei era in vacanza a villa La topaia, a Borgo San Lorenzo, lui a Barco, nei pressi di Firenzuola, per sottoporsi a delle cure. Fino a quando la mattina del 3 agosto del 1916 si incontrano proprio a Barco, dopo il viaggio della poetessa in treno, partendo da Panicaglia (che era nella linea che congiunge Faenza a Firenze) e scendendo a Piero a Sieve per prendere il postale diretto a Firenzuola.
Si parte da Barco-Rifredo, a circa 3 km dal Passo del Giogo, dove Campana era ad aspettare la sua amata per trascorrere quattro indimenticabili giorni insieme nella pensione Il bagnolo. La sera del 6 agosto Sibilla tornava a villa La topaia, dove era ospite di Maria e Julien Luchiare (l’intellettuale politico francese, fondatore dell’Istituto francese di Firenze) e dove oggi, dopo una lunga ristrutturazione, si trova l’omonimo agriturismo.
Da Barco ci dirigiamo nel piccolo e sperduto borgo di Casetta di Tiara, nel comune di Firenzuola, luogo del secondo incontro tra i due poeti; il tratto è percorribile a piedi da Moscheta per la Val d’Inferno. Il loro amore correva libero tra i boschi dell’Appennino e una meta del loro vagabondare era l’abbazia di Moscheta, tra Barco e Casetta. Da qui possiamo seguire le orme di Campana che rientrò da solo a Marradi compiendo un lungo cammino con tappa a Palazzuolo Sul Senio, attraverso crinali, boscose vallate, verdi pascoli e borghi nascosti. Dopo questo breve ma intenso idillio della coppia di poeti inizia il periodo di crisi che li vedrà a Firenze, Marina di Pisa, Casciana Terme per concludersi a Marradi nel Natale del 1916.
I luoghi da noi percorsi sono narrati nell’epistolario e nella raccolta di lettere del 1916-1918 pubblicate nel libro Un viaggio chiamato amore, che crea lo spunto per itinerari a tema su questo versante fiorentino, e sono stati ripresi e descritti in una pubblicazione della Comunità Montana del Mugello, così come gli altri due itinerari descritti in questa sezione: intorno a Marradi e pellegrinaggio a La Verna.

 
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