
| Il Gotico Internazionale a Firenze |
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1375 - 1440: è questo il periodo preso in esame dalla mostra Bagliori Dorati. Il Gotico Internazionale a Firenze che si tiene alla Galleria degli Uffizi.
In mostra anche sculture lignee e marmoree, codici miniati, lavori d’arte sacra e profana: creazioni di sommo pregio e di assoluta rilevanza storica, provenienti da prestigiose istituzioni museali pubbliche, nonché da collezioni private italiane e straniere. La mostra prende l'avvio dalle ultime produzioni dell'arte trecentesca, con artisti come Agnolo Gaddi, Spinello Aretino, Antonio Veneziano, Gherardo Starnina e Lorenzo Monaco. Gentile da Fabriano, testimone lirico di quegli anni,è presente in mostra con tavole famose per la loro bellezza struggente. Fra gli altri artisti fiorentini che animarono la scena culturale, Lorenzo Ghiberti, personalità fra le più eminenti del tardogotico locale, nel cui cantiere per la prima porta del Battistero, durante la fase iniziale della sua attività, s’erano formati quasi tutti gli artisti di spicco operosi a Firenze. Con Beato Angelico e Michelozzo si comincia a percepire il bisogno di esprimere un linguaggio artistico che coniughi il recente passato con quanto d’inedito stava maturando in città con Brunelleschi e Masaccio. Chiude il percorso espostivo il lavoro fra i più insigni del primo Quattrocento, restituito a una insospettata leggibilità: la Battaglia di San Romano di Paolo Uccello. BAGLIORI DORATI. IL GOTICO INTERNAZIONALE A FIRENZE. 1375-1440
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Una stagione dal clima colto e prezioso restituita da dipinti celebrati da secoli - uno per tutti l'immagine simbolo della mostra, l'Adorazione dei Magi di Gentile da Fabriano - affiancati ad altri di grande pregio, ma finora poco conosciuti al pubblico.







