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La rabbia di Manzi a Pontassieve

Sono opere di Manzi inedite e mai esposte quelle che si possono vedere a Pontassieve, in occasione della mostra antologica Ricorda con rabbia.

In esposizione le opere più significative della prima parte della produzione artistica di Antonio Manzi, una mostra particolare dalla quale emergono fortissimi la rabbia e il disagio che contrassegnano l’inizio dell’attività dell’artista.

 

Manzi Rabbia scaturita dalle vicende biografiche, in quanto Manzi, nato nel 1953 in provincia di Avellino ma trasferitosi in Toscana,  trascorse, bambino, sette anni in un istituto: un periodo che lo segnò e dal quale si è riscattato grazie alla creazione artistica.

Le sue immagini non hanno nulla di “bello” ma piuttosto colpiscono dentro, rappresentano vivamente un disagio di fronte al quale lo spettatore non riesce a rimanere indifferente: è una rappresentazione dello spettacolo del mondo nella quale si fondono dolcezza, malinconia e furore che mantengono un’incredibile attualità. Insieme alla mostra anche un video che ripercorre la vita dell’artista.

Manzi ha un suo personale museo a Campi Bisenzio, e torna a far vivere le località della provincia fiorentina.

Antonio Manzi. Ricorda con rabbia

dal 18 febbraio al 7 aprile

Comune di Pontassieve, Sala delle Colonne

Orario: martedì, giovedì, sabato e domenica 16-19; mercoledì e venerdì 9.30-12.30;  lunedì chiuso

Ingresso libero
 
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