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Il fiume Arno è tra i primi fiumi Italiani in ordine di lunghezza, in quanto si estende per 241 chilometri dalla sorgente sul versante meridionale del Monte Falterona, nell'Appennino tosco-romagnolo, fino alla foce nel mar Ligure.

rovezzano-per-sitoNel suo percorso attraversa località artistiche di notevole importanza comprese tra le provincie di Arezzo, Pisa e Firenze. Per valorizzare la valenza geografica e paesaggistica del percorso fluviale, la Regione Toscana ha approvato nel 2012 un progetto per la realizzazione di una pista ciclabile che costeggiasse il fiume per tutta la sua lunghezza, attraverso la costruzione e il collegamento tra le varie tratte di pista ciclabile già preesistenti.

Come spesso avviene per il decorso naturale di un fiume, il percorso è prevalentemente in discesa, partendo dai 468 metri di altezza alla sorgente, fino agli zero della foce, che ha luogo sul mare Tirreno all'altezza di Marina di Pisa. La pista ciclabile che ne risulta è quindi adatta anche alle famiglie e ai bambini di tutte le età, dato che non si presentano dislivelli di importanza rilevabile. Il percorso attraversa quindi il Casentino, la piana di Arezzo, il Valdarno superiore, medio, inferiore e per finire, la piana di Pisa.

Per quanto riguarda la città di Firenze, la pista ciclabile è presente nella zona comunale quasi lungo tutto il percorso del fiume, alternandosi tra la riva sinistra e quella destra dell'Arno. La prima parte del percorso ciclabile inizia sulla riva destra all'altezza della chiesa di Sant'Andrea da Rovezzano e del ponte ferroviario, è in terra battuta e si snoda fino al Teatro Obihall, da qui poi prosegue in asfalto rosso fino ad arrivare ad un isolato dalla Biblioteca Nazionale. Sempre in località Nave a Rovezzano, da via di Villamagna, stavolta sulla riva sinistra dell'Arno, parte una ciclabile asfaltata che termina all'altezza del ponte alle Grazie; questo lato della pista ciclabile si snoda attraverso il parco dell'Albereta, regalando una biciclettata immersa nel verde cittadino.

Il lungarno del centro fiorentino è in linea di massima coperto da piste ciclabili, se non per pochi tratti dove, con qualche accorgimento, si può comunque trovare una strategia per proseguire il percorso. Il pezzo che va dal ponte alle Grazie, passando da Ponte Vecchio, fino al ponte Santa Trinita non è percorso da nessuna pista ciclabile ed inoltre la strada è percorsa da molti turisti, da autovetture e i marciapiedi sono relativamente stretti e sconnessi. La tattica da seguire in questo caso è, data la brevità di questa parte non coperta da ciclabile (700 metri), quella di scegliere il lato sinistro dell'Arno che nonostante abbia una panoramica sui ponti più sacrificata, permette sicuramente un'opzione meno trafficata dove, con qualche accorgimento, è possibile percorrere le strade usualmente percorse dai mezzi. Arrivati all'altezza di ponte Santa Trinita, si procederà ad attraversare lo stesso sulla riva destra, per proseguire con la ciclabile asfaltata, che terminerà agevolmente in Piazzale Vittorio Veneto.

A questo punto la ciclabile inizia un percorso lungo più di undici chilometri che attraversa i quattro in estensione dello stupendo parco delle Cascine, per poi incontrare il punto di immissione in Arno del torrente Mugnone, all'altezza del ponte all'Indiano. Dopo essere passato sotto il ponte autostradale, il percorso ciclabile si snoda fuori dalla zona comunale fiorentina e si conclude all'interno del parco naturale dei Renai, un'oasi che presenta al suo interno un lago naturale e una zona di balneazione, situata nel comune di Signa.

Sulla sponda opposta, invece, è stato aperto un nuovo tratto fra il ponte all'Indiano e la confluenza con il fiume Greve: questo consente un transito sicuro per chi si muove in bici in direzione centro dalle zone Isolotto, via dell'Argingrosso, via Canova e di S. Bartolo a Cintoia.

Ad oggi la ciclopista dell'Arno resta un grande progetto in fase di elaborazione, per il quale però, i dati oggettivi lasciano ben sperare. Dall'approvazione da parte della Regione Toscana nel 2012 del progetto proposto dalla FIAB (Federazione Italiana Amici della Bicicletta) ad oggi, sono stati, sebbene lentamente, stanziati i fondi per la realizzazione di vari tratti ciclabili del percorso fluviale. Attualmente si sta lavorando sugli indirizzi tecnici relativi a segnaletica, simbologia, livelli di qualità e sicurezza necessari per rendere omogenei gli interventi che si effettuereanno sul territorio. Oltre a questo, i comuni interessati si sono impegnati a sostenere i costi futuri della manutenzione ordinaria e ad elaborare un'unica azione di valorizzazione e promozione turistica del percorso una volta che questo sarà realizzato.

 

Pubblicato il 13/4/2016

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